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Si scaldano i motori per la gara in salita Morano/Campotenese

Si scaldano i motori per la gara in salita Morano/Campotenese
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Fervono i preparativi per la V edizione della gara automobilistica di velocità in salita Morano/Campotenese, organizzata dall’associazione Morano MotorSport. Un appuntamento ormai consolidato che quest’anno si svolgerà dal 22 al 24 maggio.

Non solo una gara. Non solo puro agonismo, ma il progetto a cui lavora il responsabile Marketing e Comunicazione del sodalizio promotore, Luciano Mastrascusa, si colloca in una visione più estesa e complessa, fatta di rilancio del territorio e delle sue composite e numerose eccellenze; di vere e proprie strategie pubblicistiche a servizio di un tessuto economico che richiede attenzione e visibilità. Ed è forse questo l’elemento più innovativo dell’edizione 2015 della Morano/Campotenese: la volontà, cioè, di accostare alla competizione automobilistica e al suo prestigio, l’immagine di una Calabria superlativa, con le sue tipicità.

Sette chilometri per un dislivello di circa 400 metri, giudicato tra i più tecnici d’Italia, con tornanti mozzafiato e rettilinei brucianti.

La logistica prevede una serie d’interconnessioni con punti di accoglienza, centri informazioni, assistenza alla mobilità, navette interne, zona sosta, paddock, segreteria tecnica, maxischermi per seguire minuto per minuto i momenti salienti della sfida. E poi, una vasta area miniexpo da allestire nel campo sportivo.

«Stiamo lavorando alacremente per offrire agli appassionati uno spettacolo di prima qualità – afferma Luciano Mastrascusa. Vogliamo che il pubblico possa divertirsi e godersi un weekend di relax».

All’organizzazione giungono i complimenti e l’appoggio del sindaco di Morano, Nicolò De Bartolo. «La gara, apprezzata in ambito nazionale, siamo certi non mancherà di soddisfare le nostre aspettative e quelle dell’associazione titolare del marchio. Unendo le forze – dichiara De Bartolo – possiamo trasformare un evento sportivo in un meccanismo di sviluppo con riverberi positivi sui flussi turistici e sull’economia».

Federica Grisolia

 

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