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Lavoratori trasferiti. Trebisacce chiede distaccamento Calabria Verde

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Assegnati al distretto di Malvito, a 100 km dall'Alto Jonio

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Continua, quasi inarrestabile, il saccheggio del territorio: 58 dipendenti, in parte LSU-LPU stabilizzati e in parte impiegati della ormai ex Comunità Montana dell’Alto Jonio oggi confluiti in Calabria Verde, sono stati dirottati verso il Distretto di Malvito (nella foto), a circa 100 chilometri di distanza. Il primo cittadino di Trebisacce Franco Mundo, a nome dei sindaci dell’Alto Jonio che hanno condiviso e sottoscritto l’istanza, ha chiesto che nella cittadina jonica venga istituito almeno un ufficio periferico di Calabria Verde per evitare di sottoporre il personale allo spostamento verso un ufficio di destinazione così lontano, con conseguenti danni economici e inevitabili disagi familiari. La richiesta del sindaco Mundo e dei 16 sindaci del comprensorio è rafforzata dal fatto che l’ex Comunità Montana può contare nella cittadina jonica di una sede di sua proprietà, la qual cosa eviterebbe anche il dispendio di risorse.

Nel sollecitare i vertici di Calabria Verde ed il nuovo governo regionale a rimediare “al grave errore compiuto ai danni dell’Alto Jonio” istituendo in loco un ufficio periferico, il primo cittadino ha comunicato «la disponibilità del comune a collaborare nella custodia eventuale di beni mobilie immobili, garantendo così la permanenza degli uffici, evitando una ulteriore spoliazione del territorio e venendo incontro alle legittime esigenze degli impiegati di un così elevato numero di lavoratori precari e a basso reddito come sono LSU-LPU».

Pino La Rocca

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