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Francavilla, porte aperte al parco archeologico. «Lagarìa è qui»

Francavilla, porte aperte al parco archeologico. «Lagarìa è qui»
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E’ stato inaugurato con una conferenza stampa, sabato scorso, il “Parco archeologico didattico di Atena e di Epeo di Lagarìa” a Francavilla Marittima, in contrada Macchiabate. Il parco è ampio e visitabile su almeno tre livelli. Dalla necropoli enotria all’Agorà sul Timpone della Motta con la ricostruzione del tempio della dea Atena. E proprio in questo luogo la leggenda colloca la citta di Lagarìa fondata da Epeo dopo la guerra di Troia. Il ben noto cavallo di Troia costruito da Epeo sarebbe stato realizzato con il legname dei boschi di questa zona. Aggrappandosi a questa leggenda (condita anche da dati scientifici, come l’identificazione nel parco di una tomba con gli strumenti bronzei di un falegname), l’associazione Itineraria Bruttii, guidata da Paolo Gallo e responsabile della gestione del parco mediante convenzione con Comune e Regione, realizzerà una fedele riproduzione del cavallo di Troia da posizionare all’ingresso della zona archeologico come vera attrattiva turistica. L’opera vedrà la luce per mano del maestro Aldo Groccia di Bisignano. E grazie al Polo Tecnico Professionale “Tra Sybaris e Laos” una cavallo di Troia in miniatura sarà presente anche all’Expo di Milano come testimonial dell’archeologia della Sibaritide.

parco francavilla 2Alla conferenza di stampa di presentazione del parco hanno preso parte oltre a Paolo Gallo anche il sindaco di Francavilla, Leonardo Valente, e il presidente di “Lagarìa onlus” Pino Altieri che ha rimarcato la sua convinzione che l’antica Lagarìa si trovi proprio a Francavilla, in contrapposizione con altri studi che la collocano invece nella vicina Amendolara. Sta di fatto, questa è una certezza, che la città si trovava (tra il VII e il VI secolo a.C.) tra Heraclea (Policoro) e Thurium. Sia Amendolara che Francavilla rientrano in questa zona geografica, alimentando l’eterna disputa.

Il parco archeologico di Francavilla è già fruibile e comunque in situazione di work in progress, con alcuni finanziamenti regionali che dovranno necessariamente migliorarne l’accoglienza e sopratutto la segnalazione del sito: dalla cartellonistica stradale ai pannelli lungo il percorso visitabile. Nella parte centrale del sito somo stati allestiti dei laboratori a dispozione delle scuole per simulazioni e ricostruzione degli utensili dell’epoca. A margine della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche i giornalisti dell’Educational Tour organizzato dal Gal Alto Jonio, l’Istituto Ipsia Alberghiero “Aletti” di Trebisacce, partner del Polo “Tra Sybaris e Laos” ha omaggiato i presenti con un buffet a base di antichi prodotti della Magna Grecia.

Vincenzo La Camera

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