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Castrovillari incorona la Madonna del Castello

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Don Giovanni Maurello: «Coltivate i desideri»

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Oggi (30 aprile), la comunità castrovillarese festeggia la Madonna del Castello, patrona della città. In una chiesa gremita di gente si è rinnovato il consueto appuntamento di fede. Alle ore 11, la santa messa officiata da don Giovanni Maurello, vicario foraneo della Vicaria di Castrovillari. «La vita è fatta di tasselli – ha detto il sacerdote nella sua omelia. Il cambiamento è possibile solo se si coltivano ogni giorno desideri sinceri e se lasciamo trasformare la nostra vita da Dio. A volte per rinascere basta un attimo. Cambiare – ha aggiunto don Giovanni riprendendo le parole di Papa Benedetto – è andare controcorrente. La corrente è uno stile di vita superficiale, incoerente, illusorio. L’ uomo di oggi è malato di “apateismo”, ma cambiare è possibile partendo dallo spirito, dai sacramenti e da Dio».

11207908_10206779243587563_341393539_oDopo la messa, il rettore del Santuario, don Carmine De Bartolo, ha dato inizio alla cerimonia della posa dell’oro, che rappresenta «i veri valori della vita e le vere tradizioni». Un cordone di donne vestite con i tradizionali abiti castrovillaresi – le “pacchiane” – ha accolto la fila di fedeli che hanno donato il proprio offertorio, nel segno della più profonda devozione. Tantissimi i simboli in oro, ultima tra tutti la corona posata sul capo del quadro raffigurante la Santa Vergine, accompagnata da un lungo applauso. La cerimonia si è conclusa con la lettura di una poesia in vernacolo scritta da Salvatore Rotondaro che ha ripercorso le fasi salienti della Castrovillari antica fino ad oggi, decantando la devozione verso la Madonna del Castello.

I festeggiamenti religiosi stanno proseguendo nel pomeriggio con la processione per le vie cittadine che quest’anno seguirà un percorso alternativo raggiungendo l’ospedale “Ferrari” di Castrovillari, attraverso il ponte da cui è possibile vedere la frana che ormai tre anni fa ha colpito il colle su cui sorge il santuario e l’autostazione, luoghi dei malati – nel corpo e nello spirito.

 Federica Grisolia

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