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Trebisacce verso la “Bandiera Blu” anche per il 2015

Trebisacce verso la “Bandiera Blu” anche per il 2015
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I risultati ufficiali saranno diffusi il 5 maggio

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Un primo maggio da festeggiare doppiamente: secondo indiscrezioni molto attendibili Trebisacce avrebbe infatti confermato la sua Bandiera Blu anche per il 2015. I risultati ufficiali saranno annunciati dalla FEE il 5 maggio sul suo sito internazionale ed il 12 maggio a Roma, in Campidoglio, ci sarà la consegna della Bandiera Blu 2015. La Spagna conferma la sua posizione in vetta alla classifica con 578 bandiere, al secondo posto la Turchia con 436, al terzo la Grecia con 395, con l’Italia che si conferma al sesto posto superando il record del 2014 e passando da 269 a 283. Questa la classifica 2015 delle Bandiere Blu delle spiagge nel Mediterraneo, così definita dalla giuria internazionale della Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) che si è riunita a Copenhagen.

Per il resto si sa poco ed il condizionale è quindi d’obbligo: insieme alla cittadina jonica confermerebbero il vessillo della FEE anche le altre tre spiagge calabresi, tutte sul mare Jonio: Cirò Marina e Melissa in provincia di Crotone e Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria. Il marchio “Bandiera Blu”, come è noto, viene attribuito alle località che partecipano al concorso presentando la necessaria documentazione che tiene conto della qualità delle acque della balneazione, del confort delle spiagge e della loro accessibilità anche per i portatori di disabilità, dei servizi e delle misure di sicurezza, della raccolta differenziata e più in generale per l’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole attraverso progetti dedicati. Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica ambientale di numerose località rivierasche, verso un processo di eco-sostenibilità e, in questa ottica, l’assegnazione della Bandiera Blu, più che un riconoscimento “al merito” può rappresentare uno stimolo a fare meglio ed a migliorare la qualità della vita sia per i turisti che per i residenti.

Pino La Rocca

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