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Trebisacce, “sfiduciato” primario Lungodegenza

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Gli infermieri del reparto di Lungodegenza-Rsa, nel corso di una conferenza-stampa promossa dalla Uil-Filp aziendale a cui hanno partecipato una ventina di loro, hanno sfiduciato il Primario dottor Francesco Lamenza per presunta incompatibilità ambientale. Per la verità i due sindacalisti promotori dell’iniziativa, Vincenzo Leonetti e Giovanni Valentino, hanno premesso che l’obiettivo della vertenza sindacale non è la chiusura della Lungodegenza-Rsa come sostiene qualcuno, ma la volontà di tutelare i dipendenti e migliorare la qualità del servizio messa a dura prova, secondo loro, “da un clima di continua tensione, che non è più tollerabile”.

In pratica il personale, tra cui il capo-sala Piero Sancineto, hanno lamentato lo sdoppiamento di Lungodegenza ed Rsa, sistemati per iniziativa del Primario in due ambienti distanti tra di loro, con conseguente disagio per i lavoratori a spostarsi da un capo all’altro del vasto piano utilizzato. Cosa che i dipendenti vogliono far presente ai vertici aziendali ai quali hanno chiesto un incontro urgente.

Altra presunta forzatura compiuta dal Primario, sempre secondo la Uil-Flp, sarebbe quella di aver di aver esautorato il capo-sala Sancineto affidando compiti di coordinamento ad un’altra infermiera e, a questo proposito, l’interessato ha lamentato di essere stato sistemato, con la propria stanza, lontano dal Reparto e di aver subito un tentativo di manomissione della porta della sua stanza. Cosa che lo stesso capo-sala avrebbe denunciato ai Carabinieri.

Sia le ragioni del responsabile del Reparto che quelle dei dipendenti, di cui si è fatta portavoce la Uil-Filp, che nel frattempo ha chiesto la rimozione del Primario Lamenza per presunta incompatibilità ambientale, sono comunque all’attenzione dei vertici aziendali i quali però, almeno finora, si sono guardati bene dall’approfondire e dirimere la questione.

Pino La Rocca

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