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Castrovillari. Pd: «Partecipazione sociale, responsabilità, trasparenza»

Castrovillari. Pd: «Partecipazione sociale, responsabilità, trasparenza»
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Ecco i tre cardini del rilancio della Calabria dei territori per il Partito Democratico

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La partecipazione sociale quale condizione indispensabile della vita democratica, il principio di responsabilità assunto da chi governa in nome del popolo (e dal popolo accompagnato, specialmente nelle difficoltà del suo incarico istituzionale) e amministrazione pubblica trasparente ed efficiente. Sono questi, nella visione sociale del Partito Democratico, i tre cardini del rilancio della Calabria e dei suoi territori. E su questi principi si è soffermato il vicesegretario nazionale del Pd, l’onorevole Lorenzo Guerini, recatosi ieri (giovedì 21 maggio) a Castrovillari, per sostenere la candidatura alla carica di sindaco di Mimmo Lo Polito. Con Guerini e Mimmo Lo Polito, nel corso di un incontro-conferenza stampa, erano presenti il segretario provinciale del Pd, Luigi Guglielmelli, e il segretario regionale del partito, Ernesto Magorno. I loro interventi sono stati coordinati dal segretario del circolo Pd di Castrovillari, Antonello Pompilio.

Guglielmelli ha definito “esemplare” il percorso ed il comportamento del partito durante le primarie e la campagna elettorale in corso. «È stata ed è una lezione a noi stessi, – ha detto il segretario provinciale, – la dimostrazione che quando applichiamo un rigoroso metodo di partecipazione rendiamo questo partito una realtà aperta, coerente, efficace».

Per Ernesto Magorno «l’attenzione del Pd nazionale e regionale ai territori calabresi è massima. In particolare, il ruolo e i destini di Castrovillari sono ritenuti essenziali nello scacchiere del processo di rilancio che si vuole per la Calabria nel suo complesso».

Lorenzo Guerini ha sottolineato la piena identità di visione e di intenti fra realtà nazionale (governo) e realtà territoriali e locali (amministrazioni e circoli del partito), all’insegna del principio secondo cui «non si governa bene, al centro come nei territori, se non si coopera». Il buon governo della cosa pubblica nasce, quindi, dalla «capacità di dar vita ad una “filiera istituzionale”, ossia ad una rete di istituzioni nazionali, regionali e territoriali».

Tutti temi condivisi da Mimmo Lo Polito, il quale individua nella cerniera fra dimensione nazionale della politica e territori «il punto di partenza del Centrosinistra, in particolar modo a Castrovillari e negli altri centri calabresi in cui si voterà il 31 maggio, sulla via della ripresa socioeconomica e del rilancio civile delle comunità di riferimento». «Occorre, dunque – ha detto Lo Polito – ripartire dai partiti, cioè da chi lavora quotidianamente per il bene comune e dalla cooperazione fra macro e micro-aree per attuare idee e progetti socialmente rilevanti».

Federica Grisolia

 

 

 

 

 

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