Redazione Paese24.it

Castrovillari al ballottaggio. Santagada: «Riappropriatevi della città»

Castrovillari al ballottaggio. Santagada: «Riappropriatevi della città»
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

«Il voto è un impegno a contribuire alle scelte e alla vita amministrativa. Dovete riappropriarvi della città». Con queste parole Peppe Santagada, candidato a sindaco delle Liste Civiche, in vista del ballottaggio di domenica (con Lo Polito ndr), ha parlato ai cittadini scegliendo la centrale via Roma. Una chiacchierata – è stata definita – a cui prima dell’aspirante sindaco sono intervenuti alcuni candidati alla carica di consigliere comunale: Leonardo Graziadio, Leonardo Golia, Roberto Senise, Maria Antonietta Guaragna, Mariarosaria D’Atri e Mariella Buono. Questo perché – come ha sottolineato lo stesso Santagada nel suo intervento – «non è solo il candidato a sindaco che parla, ma tutta la squadra. E’ necessario – ha detto – un confronto tra i temi, unendo le energie». «Bisogna ripartire dalle periferie, dai luoghi in cui c’è maggiore disagio. Noi nei quartieri andremo dal 16 giugno, non durante la campagna elettorale. Il nostro progetto – ha spiegato il candidato delle Civiche – non è definito. Abbiamo tracciato delle linee ma l’idea deve essere condivisa e i colori li definiremo insieme. Ricominciamo tutti a credere nella politica, quella sana, quella giusta, quella costruita con i fatti concreti e con il dialogo. Una politica partecipata e che vada verso l’ascolto, specie delle fasce più deboli. Una politica che stia in mezzo alla gente, con la gente, partendo dalla lotta al disagio e alla povertà. E che dialoghi con tutti, a iniziare da coloro i quali hanno appartenenze politiche diverse, accomunati esclusivamente dall’interesse superiore del Bene Comune e della rinascita di Castrovillari». Per questo motivo, uno dei concetti presenti nei punti programmatici della coalizione per Peppe Santagada Sindaco – come le stesse Civiche sottolineano – «è il #welfareconcreto. Vale a dire, una politica che si muova sulle basi di una programmazione seria, attraverso l’intercettazione dei fondi comunitari, superando l’assistenzialismo ed anzi per ricollocare la questione del lavoro come questione centrale del dibattito politico e sociale».

Federica Grisolia

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *