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Al via tavolo per riorganizzazione ospedali. Trebisacce spera

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Tocca alla politica e non ai giudici rimediare al grave errore di aver chiuso il “Chidichimo” e azzerato i LEA in tutto l’Alto Jonio e il fatto che il nuovo Governo regionale abbia riconosciuto il grave torto fatto alle popolazioni locali e voglia porvi rimedio incoraggia tutti ad avere fiducia che l’ospedale di Trebisacce quanto prima possa tornare ad essere di nuovo un vero presidio sanitario. E’ quanto continua a sostenere il sindaco di Trebisacce Franco Mundo il quale, pur sapendo che la Sentenza del Consiglio di Stato può essere un deterrente forte, ha ribadito di non volerla usare come arma di ricatto nei confronti della politica. Questo perché dice di aver preso atto delle rassicurazioni del presidente Oliverio e della disponibilità al dialogo dimostrata dal Commissario ad Acta Scura nel corso della sua recente visita al “Chidichimo”.

Nell’occasione  il primo cittadino ha consegnato al Commissario Scura una proposta concreta, non certo un libro dei sogni perché la situazione finanziaria è quella che è, ma una proposta infarcita di cose “fattibili” che è stata messa a punto con l’ausilio di medici e di esperti e si è dichiarato alquanto fiducioso che la cosa possa prendere la piega giusta. Tutti in attesa, dunque, degli incontri operativi del tavolo tecnico a cui, a partire proprio da oggi, siederanno il Commissario Scura che ha ormai completato il proprio periodo di rodaggio ed i vertici dell’Asp cosentina guidati dal Commissario Filippelli. Nel corso dei lavori, da quanto è dato sapere, si discuterà della riorganizzazione della rete ospedaliera, anche alla luce dei parametri fissati nel corso dell’incontro Stato-Regioni per quanto riguarda gli ospedali-spoke che, come è noto, devono comprendere una popolazione di 150/300mila abitanti, la qual cosa porrebbe al sicuro lo Spoke-Rossano-Corigliano (200mila abitanti), ma metterebbe a rischio lo Spoke-Castrovillari che si attesta su circa 100mila abitanti. Quest’ultimo potrebbe ricevere nuova linfa dai circa 50mila abitanti dell’Alto Jonio. Si spiegherebbe così “l’apertura” verso questa ipotesi da parte di Scura. Siamo però nel campo delle ipotesi. Solo se esse non si concretizzeranno, si potrà alzare la voce e procedere per le vie legali chiedendo il rispetto del deliberato del Consiglio di Stato e la nomina di un commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza entro 120 giorni, come avvenuto proprio ieri per l’ospedale di Praia a Mare.

Pino La Rocca

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