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Trebisacce, lavoro e legalità. La Cgil detta le regole per la crescita del territorio

Trebisacce, lavoro e legalità. La Cgil detta le regole per la crescita del territorio
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“Una stagione di mobilitazione per rivendicare crescita, sviluppo e legalità”. E’ stato questo il tema della grande assise sindacale organizzata presso il “Miramare Palace Hotel” di Trebisacce dalla CGIL, comprensorio Sibaritide-Pollino-Tirreno, al quale hanno partecipato i massimi esponenti nazionali, regionali, zonali e delle Camere del Lavoro della Filcams-Fillea-Filt-Cgil per discutere sul grande tema del lavoro e dello sviluppo di una delle aree più deboli ed emarginate della Calabria com’è l’Alto Jonio.

Attenzione puntata dunque sulle storiche criticità in cui si dibatte da anni il territorio soprattutto in termini di trasporti ed agli importanti interventi infrastrutturali già programmati per il prossimo futuro e intorno ai quali è già accesa la speranza di possibili posti di lavoro che, seppure limitati ad alcuni anni, rappresenteranno un grande cantiere destinato ad alleviare il grave dramma della disoccupazione. Parliamo dei lavori del III° megalotto della S.S. 106 Jonica Roseto-Trebisacce-Sibari-Firmo per un importo complessivo di circa 800milioni di euro, in parte già finanziati e già appaltati alla “A.T.I. Astaldi-Impregilo”, rappresentata nell’occasione dagli ingegneri Cristina Baratella e Ivan Cicconi direttore di Itaca.

Tra i presenti, oltre al segretario nazionale della Cgil Serena Sorrentino, tutti i segretari regionali e zonali di Filcams-Fillea-Filt-Cgil e, tra gli ospiti, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, il presidente dell’Ente-Parco Mimmo Pappaterra e inoltre diversi sindaci del Comprensorio, alcuni candidati-sindaci (Gianni Papasso, Franco Mundo, Antonio Santagada) consiglieri provinciali, amministratori comunali, tantissimi lavoratori LSU ed LPU e gente comune. I lavori della grande assise sindacale sono stati introdotti e coordinati dal segretario generale della Cgil comprensoriale Angelo Sposato il quale ha accennato ai «gravi disagi provocati da una viabilità disagiata, dal drastico taglio dei treni e anche delle autolinee che, insieme alla questione-aeroporto, finisce per ledere il diritto alla mobilità pubblica e rischia di isolare sempre di più questo lembo di Calabria. Temi, questi, che la Cgil, in sinergia con le istituzioni comunali e sovra-comunali, cerca di porre, insieme alla grande questione del Mezzogiorno e della Calabria, al centro dell’agenda politica del Governo».

Subito dopo è intervenuto, per fare gli onori di casa, Franco Durso sindaco di Roseto Capo Spulico e presidente dell’Unione dei Comuni “La via del mare” il quale, parlando a nome dei sindaci dei comuni interessati ai lavori del III° megalotto ha detto: «A riprova della coesione territoriale e per evitare la solita guerra tra poveri e possibili tensioni sociali, vogliamo lanciare una proposta unitaria già concordata con S.E. il Prefetto: andare oltre il campanile, ragionare in termini di territorio e, soprattutto, alzare una barriera invalicabile contro ogni possibile infiltrazione sospetta. Solo così – ha concluso Durso proponendo un messaggio innovativo – saremo in grado di dare un segnale di speranza alle nostre popolazioni».

Pino La Rocca

 

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