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Nuovo depuratore per area urbana Corigliano-Rossano

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Repertorio

Un nuovo depuratore verrà realizzato a Rossano. L’impianto verrà messo al servizio degli abitanti dell’area urbana Corigliano-Rossano. Uno step importante è già stato eseguito: la Giunta comunale rossanese ha approvato, infatti, nel corso dell’ultima seduta di lunedì (il 23 aprile scorso ndr), lo studio di fattibilità per il nuovo impianto di decantazione delle acque nere e dei rispettivi collettori fognari delle due cittadine della Sibaritide.

Per la mattinata di oggi (venerdì) è previsto il passaggio successivo: i professionisti, incaricati delle due municipalità, presenteranno in Regione lo studio di fattibilità dei lavori di realizzazione della struttura. L’opera, che sarà realizzata attraverso una partnership pubblico-provato, prevede un costo complessivo di circa 20 milioni di euro ed è prevista nell’ambito del Piano stralcio da inserire nel Piano nazionale per il sud, attraverso la proposta di intesa istituzionale quadro Governo-Regione. I tecnici incaricati (Roberto Colosimo e Luigi Vulcano), nella loro relazione, hanno spiegato anche i motivi che hanno portato a scegliere Rossano come luogo deputato ad accogliere il depuratore.

«Il progetto esecutivo – hanno chiarito gli esperti – già approvato dall’Ufficio del commissario delegato per le emergenze ambientali della Regiona Calabria, prevedeva l’ubicazione dell’area dell’impianto di depurazione consortile nel territorio del comune di Corigliano, a sinistra del torrente Cino, a valle della tratta ferroviaria ionica Taranto-Reggio Calabria e a sud con la stessa ferrovia. In una zona limitrofa a questo sito è stata espropriata l’area sulla quale sorgerà il nuovo complesso ospedaliero della Sibaritide. Ritenendo, pertanto, che tra le due opere potesse emerge una giustificata incompatibilità ambientale, è stata proposta dai tecnici una diversa collocazione della struttura di depurazione». «Con grande senso di responsabilità nei confronti della popolazione – ha fatto presente Giuseppe Antoniotti, sindaco di Rossano – l’esecutivo ha acconsentito di collocare il nascente impianto all’interno del territorio rossanese. Alla luce delle valutazioni tecniche sullo studio di fattibilità è emersa la necessità di individuare un nuovo sito. Ciò per non inficiare il percorso di realizzazione del nuovo ospedale».

Pasqualino Bruno

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