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Viadotto Italia. Oliverio a Roma: «Servono provvedimenti urgenti»

Viadotto Italia. Oliverio a Roma: «Servono provvedimenti urgenti»
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Una seconda linea della "Freccia d'argento" e voli low cost, le proposte alternative del presidente della Regione Calabria

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«L’attuazione di un piano di emergenza capace di far fronte ai disagi di quanti devono spostarsi in vista dell’imminente apertura della stagione turistica». Questo, in sostanza, quanto chiesto dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, questa mattina (24 giugno), durante una riunione tenutasi a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture, per fare il punto sullo stato dei lavori che riguardano il crollo del viadotto Italia della Salerno-Reggio Calabria. Al centro dell’incontro, inoltre, i danni notevoli arrecati all’economia calabrese nei collegamenti e nella mobilità e, in particolare, al turismo.

Il governatore della Calabria, accompagnato dal direttore generale del Dipartimento “Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità” Domenico Pallarìa, ha chiesto che «siano assunti provvedimenti urgenti per dirottare il traffico pesante su percorsi alternativi da attivare, in particolare per il trasporto merci, attraverso le autostrade del mare e una seconda linea del treno “Freccia d’argento”». Oliverio, inoltre, ha risollecitato «la convocazione delle compagnie aree alla presenza della Regione Calabria per l’organizzazione di voli a tariffe agevolate da e per la Calabria per far fronte ai disagi di quanti vogliono raggiungere la nostra regione».

«Mi auguro – ha affermato il presidente Oliverio – che in tempi rapidi si possa trovare una soluzione e che la ripresa del traffico sulla carreggiata Nord dell’Autostrada Sa-Rc avvenga prima dell’esodo estivo. Più passa il tempo, infatti, e più si fanno pesanti i danni e le gravi implicazioni che il crollo del viadotto Italia sta causando alla nostra già fragile economia. Il danno di un vorticoso calo dell’economia turistica andrebbe senz’altro ad incidere sensibilmente sul Pil regionale, sulla media reddituale e sull’occupazione».

Federica Grisolia

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