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Pulizia delle scuole, lavoratori in agitazione: sospesi e senza retribuzione

Pulizia delle scuole, lavoratori in agitazione: sospesi e senza retribuzione
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Proclamato lo stato di agitazione

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Castrovillari – «E’ davvero intollerabile la situazione degli oltre 1300 lavoratori, ex Lsu occupati nelle pulizie delle scuole, su tutto il territorio nazionale, (di cui circa 400 ricadenti nel nostro), interessati, nei giorni scorsi, da un ordine di servizio di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, da parte delle aziende da cui dipendono». Ad alzare la voce è la Filcams Cgil comprensoriale, che denuncia «una situazione di sconcerto e di disorientamento tra i lavoratori», nonostante il Governo, all’interno del progetto definito “Scuole Belle”, abbia previsto i fondi necessari.

«L’impegno finanziario – si legge in una nota a firma di Andrea Ferrone e Vincenzo Laurito – per la copertura del secondo semestre, luglio/dicembre 2015, è stato confermato durante l’incontro tenutosi presso il Miur, il 29 maggio scorso. Ad oggi si registra un ritardo, da parte del Ministero, dell’assegnazione delle somme occorrenti». Il sindacato contesta «questo modo di fare, sia da parte del Governo che da parte delle aziende stesse che arbitrariamente minacciano la sospensione dei lavoratori, lasciandoli senza salario, pur sapendo bene che sono stati assunti a tempo indeterminato, senza sospensione di sorta. I ritardi del Governo – continua la nota – non possono pagarli i lavoratori: le aziende devono mantenere gli impegni contrattualmente assunti». Infine, la Filcams Cgil – se permane tale situazione – «preannuncia per i prossimi giorni assemblee diffuse sui posti di lavoro per prepararsi alla lotta».

Federica Grisolia

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