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Rocca Imperiale, nuovi modelli di turismo con il “Paese della Poesia”

Rocca Imperiale, nuovi modelli di turismo con il “Paese della Poesia”
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Il “Federiciano” arriva a quota sette. Sono gli anni che il prestigioso concorso di poesia internazionale compie nel 2015 e con l’edizione che si concluderà, come di consueto, a Rocca Imperiale, dove il borgo antico si arricchirà di altre due stele poetiche che anno dopo anno stanno consacrando il piccolo centro dell’Alto Jonio come il “Paese della Poesia”. L’idea dell’editore di Guidonia (Roma), ma originario di Rocca Imperiale, è nata nel 2009 come una scommessa ma si è trasformata negli anni in una bella e unica realtà capace di attrarre curiosi, visitatori e sopratutto poeti da tutta Italia nei giorni del Festival a Rocca. Intanto il 20 luglio scade il termine per partecipare (gratuitamente) al concorso, facendo pervenire le poesie presso la segreteria – MAGGIORI INFO

Ogni anno ai due vincitori si aggiungono i versi di noti poeti viventi o consegnati ai libri di storia. I loro versi stampati sulle stele di ceramica maiolicata ricevono in dono l’immortalità. Uno dei tanti aspetti unici del concorso consiste nel non avvisare in anticipo i vincitori, i quali scopriranno di esserlo soltanto nel momento in cui verrà svelata la stele nelle viuzze del centro storico di Rocca Imperiale. Nel corso di questi sei anni, il “Federiciano” ha raccolto oltre 12 mila adesioni di poeti da tutto il mondo. Lungo il percorso del “Paese della Poesia” si possone leggere anche i versi di Lawrence Ferlinghetti, Alda Merini ma anche dei poeti cantautori come Omar Pedrini ed Eugenio Bennato, oppure del maestro Mogol. La maggior parte di loro ha partecipato di persona all’evento. Il Festival della Poesia si svolge in estate, in collaborazione con il Comune, e si snoda su più giorni interessando il centro storico di Rocca Imperiale con il castello di Federico II (a cui appunto è dedicato il concorso), il Monastero dei Frati Osservanti ma anche il Lungomare. Quest’anno si parte il 22 agosto (con un paio di ospiti d’eccezione ancora da confermare), per un binomio di cultura e turismo esperienziale che tanto affascina i visitatori del terzo millennio.

Vincenzo La Camera

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