Redazione Paese24.it

Mandatoriccio, smaltimento rifiuti. Donnici critica gestione commissariale

Mandatoriccio, smaltimento rifiuti. Donnici critica gestione commissariale
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

La ventennale gestione commissariale ha portato a dei risultati pessimi in termini di smaltimento dei rifiuti. È questo, in estrema sintesi, il pensiero espresso dal sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici, nel corso di un’intervista nella quale si parla anche di governo del bilancio, di necessità di maggiore dialogo territoriale e di programmazione turistica.

«La cattiva gestione commissariale durata 20 anni – ha precisato il sindaco – avrebbe dovuto occuparsi dell’individuazione di siti adeguati e portare a soluzioni problemi e disagi che ora, invece, sono di fatto lasciati sulle spalle delle singole amministrazioni. È una materia, tuttavia, sulla quale non abbiamo competenze e mezzi. Eppure – ha ricordato – siamo stati i primi, ed a dire il vero tra i pochi, che avevano messo a disposizione il proprio territorio per ubicarvi un sito su cui realizzare una discarica a servizio dell’area di riferimento.

Non abbiamo avuto nessuna risposta in merito. Ai cittadini – ha continuato il primo cittadino – va oggi chiaramente spiegato che se c’è e se vi sarà un’ulteriore emergenza da gestire con effetti perversi, sulle tasche e sulla pelle di tutti, questa non potrà essere ascritta ed addebitata ai sindaci. Oggi paghiamo soltanto le conseguenze di scelte e gestioni profondamente sbagliate e per nulla strategiche. Il lungo ed infruttuoso commissariamento non soltanto non ha consentito né minimamente agevolato una corretta individuazione di discariche e termovalorizzatori che sarebbero stati necessari, ma non è stato in grado neppure di promuovere un corretto ciclo per raccolta rifiuti porta-porta sulla quale noi invece stiamo puntando con determinazione. Il nostro paradosso – ha concluso Donnici – è che pur avendo introdotto e rafforzato la raccolta differenziata ci ritroviamo, nostro malgrado, in un sistema complessivo e malato che non consente di migliorarci né di ottenere i risultati reali del nostro sforzo, sia pedagogico che logistico».

Pasqualino Bruno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *