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Sindaci dell’Alto Jonio chiedono rappresentante territorio nella nuova Giunta Oliverio

Sindaci dell’Alto Jonio chiedono rappresentante territorio nella nuova Giunta Oliverio
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I territori della Sibaritide-Pollino-Alto Jonio, che risultano essere quelli produttivamente ed economicamente più forti dell’intera Calabria, sono stanchi di essere marginalizzati e abbandonati a se stessi e rivendicano una rappresentanza politica in seno alla Giunta Regionale che sta per nascere. Lo chiedono, con una lettera indirizzata al presidente Oliverio, i sindaci dei paesi della fascia jonica che va da Rocca a Cariati, compresi alcuni paesi del Pollino. Lo chiedono innanzitutto in forza del grande consenso attribuito, sia nelle Primarie che nelle Regionali, al presidente Oliverio a cui chiedono con forza che venga varata una Giunta di alto profilo “etico e morale” e in grado di sprigionare la necessaria spinta propulsiva in grado di determinare il cambiamento.

«I sindaci, – scrivono i 20 primi cittadini di quest’area – che sono il primo e “debole” avamposto dello stato nei territori, soffrono purtroppo di grande solitudine ed impotenza e a nulla sono valse finora le continue denunce sui più svariati problemi. Condividiamo pienamente – sostengono rivolti ad Oliverio – il suo intendimento di varare una Giunta di alto profilo professionale, capace di rappresentare i giovani, le donne, ma che sia soprattutto espressione dei territori e in grado quindi di interpretarne le esigenze reali e pressanti». In questa ottica i 20 sindaci sottoscrittori della lettera al Governatore Oliverio, dicendosi interpreti delle grandi aspettative generatesi in questa zona dopo la vittoria personale del presidente Oliverio, chiedono che questi territori non vengano ulteriormente emarginati e rivendicano una rappresentanza politica diretta. «E’ infatti palese – scrivono i 20 sindaci – l’esigenza di avere un riconoscimento politico, non solo per il sostegno assicurato alla nascita di questo governo regionale ma soprattutto per le enormi potenzialità economiche, industriali, agricole, turistiche, paesaggistiche ed archeologiche che esprimono questi territori i quali, a fronte delle innumerevoli carenze strutturali, nei servizi, nella sanità, nei trasporti e nelle infrastrutture, determinate anche a causa delle scelte penalizzanti subite negli anni passati, rivendicano un forte rilancio dell’azione politica regionale e, in considerazione dei profondi rapporti politici consolidati negli anni – concludono i sindaci – ci siamo permessi di sottoporre alla sua attenzione una richiesta che Ella saprà, come ha sempre fatto, ben vagliare nell’interesse supremo dei cittadini e dei territori».

Pino La Rocca

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