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Calabria-Europa, Programma Sviluppo Rurale 2014-2020 verso approvazione

Calabria-Europa, Programma Sviluppo Rurale 2014-2020 verso approvazione
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La Calabria e i Fondi Europei. L’approvazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 sembra ormai dietro l’angolo. E’ in corso in questi giorni in un serrato negoziato, tramite colloqui telefonici, tra il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e la Commissione Europea per il definitivo nulla osta sul nuovo PSR che dovrebbe dare una boccata di ossigeno a imprese e imprenditori, piccoli e grandi, che lavorano nel settore turistico-rurale. Da Bruxelles erano giunte le prime osservazioni al PSR nel mese di febbraio, e a metà maggio la Regione Calabria ha provveduto, dopo un ampio confronto con il partenariato economico e sociale, ad inviare la versione aggiornata del Programma. Intanto entro il 31 dicembre 2015 c’è la necessità di chiudere il PSR 2007-2013 cercando di non restituire euro preziosi, e non spesi per mancanza di progettualità, all’Europa.

Per ciò che concerne il nuovo PSR, «abbiamo cercato di redigere il miglior Programma possibile – ha commentato il consigliere regionale Mauro D’Acri – in costante sinergia con i territori ed il mondo del partenariato, con il quale abbiamo ritrovato un’importantissima sintonia, grazie anche al Presidente Oliverio che ha preso parte personalmente ad una serie di incontri e tavoli tecnici. Crediamo infatti che per promuovere sviluppo siano necessari il ritorno ai territori e l’ascolto». «Il negoziato – ha affermato l’Autorità di Gestione del PSR Calabria Alessandro Zanfìno – ci permette di limare al meglio il Programma, allineandolo ai regolamenti comunitari, all’Accordo di Partenariato e alle indicazioni dei Servizi della Commissione, nelle sue diverse Direzioni Generali». Lunedì prossimo inizierà la fase conclusiva della negoziazione, che porterà all’invio del PSR entro fine luglio, per una sua approvazione entro il mese di settembre, per poter così partire con i primi bandi: almeno cosi auspica il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Carmelo Salvino.

Vincenzo La Camera

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