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Trebisacce. Punto di Primo Intervento rafforzato o Pronto Soccorso indebolito?

Trebisacce. Punto di Primo Intervento rafforzato o Pronto Soccorso indebolito?
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Punto di Primo Intervento rafforzato, o Pronto Soccorso indebolito? Sembra proprio questo l’alternativa intorno a cui stanno discutendo i vertici della sanità calabrese dopo essersi rimangiate tutte le promesse fatte e in barba alle tante aspettative che si erano ingenerate nell’opinione pubblica, specie dopo la Sentenza favorevole del Consiglio di Stato. Niente riapertura e niente presidio sanitario, dunque: il Commissario ad Acta Scura, dopo essere venuto sul posto, aver accolto l’accorato appello dei politici e dei medici ed essersi impegnato “a ridare vita al Chidichimo”, si è rimangiato tutto e, disconoscendo la proposta approntata dai vertici dell’Asp cosentina, dall’alto del suo alto e ben remunerato incarico, ha partorito il classico topolino: solo un PPI rafforzato dalla presenza di più figure mediche per assicurare, soprattutto nell’arco della stagione estiva, un’assistenza decorosa, in particolare ai turisti. Altrimenti facciamo brutta figura! In pratica si tratta della conferma dell’esistente che, per ammissione di tutti, rappresenta una “trappola” per i pazienti i quali si rivolgono al PPI pensando di trovare l’ospedale e si trovano di fronte a un medico e qualche infermiere costretti molto spesso a fare i miracoli per fronteggiare le emergenze più varie.

L’alternativa? Un Pronto Soccorso “arrangiato”, con qualche figura medica in più, ma senza l’affiancamento di un Reparto “per acuti” e, cosa ancora più grave, aperto solo di giorno. Come dire, se qualcuno ha intenzione di farsi venire un malanno e rischiare la vita, si decidesse a farlo durante il giorno perché di notte il Pronto Soccorso targato-Scura resterebbe chiuso. Una proposta, questa, che lo stesso Scura, un anziano-ingegnere-sindaco di un piccolo comune dell’Abruzzo prestato alla sanità, ha cercato di far passare come una proposta proveniente dal territorio e dall’Asp cosentina che, ovviamente, è stata rispedita subito al mittente perché irricevibile. Gli incontri tra i vertici aziendali e lo stesso Scura proseguiranno nei prossimi giorni ma, se le premesse sono queste, è meglio non farsi eccessive illusioni e pensare, semmai, di farsi una bella assicurazione sulla vita e pregare perché, specie di notte, non capiti mai un’emergenza.

Pino La Rocca

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