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L’ultimo saluto a Gigi Marulla. I funerali a Cosenza

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Gigi Marulla

Gigi Marulla

Quando i tifosi del Cosenza Calcio pensano alla loro bandiera, all’emblema della loro squadra negli anni d’oro (‘80-90), è il nome di Gigi Marulla, quello che si elevava nei cori della curva Sud del San Vito, a saltare subito alla mente. Ed ora quella stessa città, che tanto lo amava, piange la sua morte, avvenuta ieri (19 luglio) – all’età di 52 anni – in una calda domenica di luglio. Marulla (originario di Stilo, Rc), si trovava nella sua residenza estiva di Cavinia, sul Tirreno cosentino, quando è stato stroncato da un infarto, provocato forse da una congestione dopo aver bevuto una bibita ghiacciata. Il decesso è avvenuto nelle ore successive, dopo il ricovero all’ospedale di Cetraro.

Undici stagioni in rossoblù (3 in serie C1, 8 in serie B), la maglia numero 9, un cuore da attaccante in quella squadra che aveva anche allenato, 91 gol in 330 presenze in campionato, un amore incondizionato per questi colori ai quali non rinunciò nemmeno per la serie A.

Oggi sarà allestita la camera ardente, a partire dalle ore 19 nella chiesa di Piazza Loreto dove, nel novembre 1989, si tennero i funerali di Denis Bergamini. Sempre nella stessa chiesa, domani (martedì 21 luglio), alle ore 17, avranno luogo i funerali dell’ex bomber di Cosenza, Acireale, Avellino, Genoa e Castrovillari (dove, in C2, nel 1999 ha chiuso la sua carriera dopo due stagioni). E ancora una volta, dopo ventisei anni, migliaia di maglie rossoblù si troveranno a piangere la scomparsa di un simbolo della città. In queste ore i tifosi e i cittadini di Cosenza, sgomenti e increduli, chiedono che proprio a lui venga intitolato lo stadio San Vito.

Federica Grisolia

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