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Grazie al poker va a Las Vegas: il calabrese Marco Aloe alle World Series

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La Calabria ha sempre esportato talenti pokeristici, tra cui il più famoso è sicuramente Salvatore Bonavena, il campione del poker texano in grado di conquistare alcuni dei titoli più prestigiosi del panorama italiano ed europeo e che in carriera ha portato a casa oltre tre milioni di dollari.

La casa degli assiRecentemente però, come per molti altri sport e settori dell’intrattenimento, sono stati sviluppati dei reality show tematici, come fu “Campioni, il sogno” per il calcio o per esempio “Master Chef” per la cucina. Anche il poker non poteva essere da meno e infatti lo scorso anno ha preso il via “La Casa degli Assi”, il talent televisivo in cui i concorrenti potevano mettere in mostra le loro capacità nel poker, ma anche in altre prove di abilità. Visto il buon risultato in termini di ascolti e gradimento del pubblico, quest’anno “La Casa degli Assi” è tornato con una seconda edizione andata in onda su Italia 1 e nel corso del programma ci sono stati due giocatori calabresi che hanno saputo sfruttare al meglio quest’esperienza.

Il primo è Luca Moschella, ragazzo di 35 anni proveniente da Reggio Calabria, protagonista dalla prima all’ultima puntata. Per lui, che nella vita si occupa di ristorazione, è arrivato un onorevolissimo terzo posto e soprattutto una grande esperienza di vita, che come lui stesso ha dichiarato prima di iniziare il reality, era uno dei suoi obiettivi per quest’avventura.

Moschella

 

Ancora più particolare è però la storia di Marco Aloe, lo studente di informatica nato a Andali, nel catanzarese. Entrato nel programma grazie a un torneo online, Marco non è riuscito a far durare la sua permanenza per più di una puntata. Nonostante la cocente delusione per aver perso una grossa occasione, il calabrese non si è certo demoralizzato ed ha preso parte a un altro torneo speciale chiamato “Las Vegas Experience”. Come si intuisce dal nome, il premio finale era proprio un’esperienza a Las Vegas, la città del Nevada famosa per i suoi casinò, per giocare nientemeno che uno degli eventi di poker più importanti del mondo: le World Series of Poker.

Marco Aloe

Per coronare questo sogno Marco ha messo in campo abilità, tenacia e forza di volontà, tutte armi che si sono rivelate vincenti, poiché si è aggiudicato il fantastico premio e ha preso il volo per gli Stati Uniti. Arrivato negli USA le prime impressioni sono state di stupore totale: “Vedere una città cosi bella ed esserci dentro era una cosa impensabile sino a un mese fa”.

Ma in quest’avventura non c’era spazio per l’emozione, perché a questi livelli bisogna essere concentrati sul gioco e se ci si distrae un attimo gli avversari sono spietati. Marco l’ha imparato a sue spese, venendo eliminato in una mano che a posteriori avrebbe giocato diversamente: “Forse sono stato un po’ troppo tentato da quel colore. Avrei dovuto pensare un attimino che ci poteva essere un colore all’asso. Si gioca a un livello alto e inizi a capire molte cose che giocando solo online non vedi”.

Marco Aloe

Sicuramente per lui resta il piacere di aver partecipato alle WSOP e di essersi goduto una vacanza negli States. Per il futuro il poker rimarrà un semplice passatempo, ma nel caso dovesse esserci “La Casa degli Assi 3”: Se ci sarà una terza edizione proverò di sicuro a entrare, visto che anche la Casa degli Assi è una bellissima esperienza da fare. Come le World Series è durata poco anche quella, ma sono eventi che ti fanno capire un sacco di cose sul poker”.

 

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