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Roseto, retata contro ombrelloni abusivi. Ma tornano a spuntare come funghi

Roseto, retata contro ombrelloni abusivi. Ma tornano a spuntare come funghi
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E’ scattata alle prime luci dell’alba, ieri mattina (Martedì 28 Luglio) l’operazione effettuata dalla Guardia Costiera contro l’abbandono di ombrelloni e altri oggetti da mare lungo l’arenile. L’intervento degli uomini della Delegazione di Spiaggia di Montegiordano, con l’ausilio dei vigili urbani e del personale del Comune di Roseto, ha portato alla rimozione e al sequestro di 65 ombrelloni, 38 sedie da mare di vario tipo e 110 bastoni da supporto per ombrelloni. Gli oggetti sequestrati erano stati abbandonati dai rispettivi proprietari sulla spiaggia al di fuori della fascia oraria dedicata alla balneazione, in barba all’ordinanza balneare emanata ogni anno che vieta, tra l’altro, l’occupazione dell’arenile con qualunque tipo di attrezzatura.

Questa cattiva consuetudine, riscontrata anche in altri comuni costieri del territorio e che costituisce reato punibile penalmente, aveva portato nel tempo ad una vera e propria occupazione della spiaggia, con tanto di prelazione sui “posti in prima fila”, precludendo il sacrosanto diritto degli altri utenti di usufruire liberamente della spiaggia. Posizionare l’ombrellone, secondo gli occupanti abusivi, era come aver acquisito la proprietà di quel tratto di spiaggia, che andava difesa ad ogni costo. Perciò, spesso e volentieri, gli stessi manici degli ombrelloni diventavano armi, da impugnare per difendere il territorio. Episodi che stavano diventando sempre più frequenti e pericolosi. Eppure basterebbe solo leggere e rispettare le ordinanze emanate dalle autorità competenti e avere un pizzico di senso civico in più per evitare queste scene di ordinaria follia.

E intanto, come funghi, continuano a spuntare qua e là ombrelloni piantati e lasciati sulla spiaggia…

Giovanni Pirillo

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