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San Severino, un binocolo “riciclato” per ammirare il Pollino

San Severino, un binocolo “riciclato” per ammirare il Pollino
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Un vecchio cavalletto di una macchina fotografica, il manubrio di una bicicletta anni ’70 e altri materiali di risulta. Cosa ne viene fuori? Un binocolo. L’idea originale è stata realizzata da Federica Romano, giovane dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Il suo progetto – vincitore dell’edizione 2014 del concorso “ArtePollino” – sarà a disposizione di artisti e turisti che potranno, così, ammirare il monte Pollino. Il nome dell’installazione è 365° ed è collocata nei pressi della statua della Du Barry, a poche decine di metri dal Santuario della Madonna del Pollino, e di fronte a RB Ride, la giostra panoramica di Holler.

«Il Pollino – dichiara la giovane artista – oltre a una varietà paesaggistica di straordinaria bellezza a 360 gradi offre quel miracolo dove il confine fra arte e natura si annulla in una perfetta simbiosi fra i vari elementi: quelli che io chiamo i 5 gradi in più che dialogano con l’arte. Il binomio paesaggio/arte è parte essenziale di questo territorio magnifico. Le opere presenti sui luoghi si integrano perfettamente nel paesaggio, senza contaminarli, come se fossero lì da sempre. Il mio progetto – spiega Federica Romano – che prende il titolo di 365°, è la somma di 360° (paesaggio) + 5° (arte)».

Soddisfatto il sindaco di San Severino, Franco Fiore, per la scelta del suo comune come luogo di istallazione dell’opera. «Per noi è motivo di orgoglio poterla ospitare. Auspichiamo che diventi un nuovo punto di attrazione turistica. L’istallazione – precisa il primo cittadino – permette al visitatore di fare le osservazioni anche con la propria strumentazione».

Intanto, è in corso l’edizione 2015 del concorso che, quest’anno, ha portato all’installazione del binocolo, in quanto progetto vincitore, perché “coraggioso e maturo, articolato sia dal punto di vista teorico che pratico, interessante nel produrre nuove prospettive e uno scarto di senso all’interno del quale far germogliare la riflessione sul rapporto tra natura e cultura. Va oltre le convenzioni, oltre i 360°, aprendo un varco di 5° in cui lo stupore genera nuove possibilità, date dalla percezione, dalla razionalità sensibile, dall’esperienza. E tutto questo partendo proprio dal binocolo, l’estensione tecnica dell’occhio umano che ha segnato l’inizio della modernità”.

In vista del concorso, studenti di varie accademie di Belle Arti, accompagnati dal presidente Gaetano Lofrano, stanno già ammirando il paesaggio del Pollino e avranno un mese per studiare un progetto e consegnarlo. Una commissione sceglierà, poi, il miglior lavoro. Appuntamento, dunque, all’anno prossimo con una nuova installazione nel luogo che il vincitore sceglierà.

Federica Grisolia

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