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Alluvione Rossano, scout di Trebisacce messi in salvo dai loro “capi”

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Scout che facevano campo estivo in località “Rinacchio”, sulla montagna di Rossano, e che si sono trovati in grave pericolo a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito Rossano e Corigliano sono stati soccorsi e messi in salvo solo grazie alla prontezza e dei loro “capi-scout” e non per l’intervento di altri soccorsi, come nell’enfasi del momento hanno invece riferito le cronache di quei giorni. Ci tengono a precisarlo, pur a distanza di tanti giorni, gli stessi capi-scout del Gruppo Agesci “Trebisacce 2” i quali per la verità hanno riferito che la Polizia di Stato aveva già ricevuto la loro segnalazione ed era già stata attivata la macchina dei soccorsi. Ma per fortuna non ce n’è stato bisogno. Nessun salvataggio miracolistico dunque ma solo la capacità delle guide di gestire l’emergenza grazie alla quale sono riusciti a mettere in sicurezza i ragazzi prima che fosse troppo tardi. In realtà gli scout del Gruppo “Trebisacce 2”, 70 in tutto, di cui 25 di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, secondo quanto hanno riferito le loro guide, sono stati svegliati dall’intensità della pioggia ed hanno rischiato di rimanere bloccati sulla montagna.

«Ma a saltare per primi dal letto – ha raccontato Daniele Vito per conto di tutti gli altri “capi-scout” – siamo stati noi adulti, seguiti subito dai “lupetti” che, già spaventati dal fragore della pioggia, cominciavano a preoccuparsi e ci chiedevano spiegazioni. Qualcuno dei più piccoli per la verità era già in lacrime ed in preda al panico». «Siamo però riusciti a tranquillizzare tutti, a riportare la calma e in tutta fretta – ha aggiunto il capo storico degli scout Vincenzo Romano – e il prezioso supporto degli scout di Rossano, in primis Enza Tavernise e Carlo Perciavalle,  abbiamo preparato gli zaini e via, con le nostre auto e aiutati dai genitori che proprio quel giorno erano arrivati per prelevare i figli essendo l’ultimo giorno di campo, siamo riusciti a portarli fuori pericolo. Per strada, tra non poche difficoltà a causa della terribile “bomba d’acqua” e la presenza di fango e di massi sulla strada, abbiamo incontrato i volontari della Protezione Civile di Trebisacce che erano pronti a soccorrerci. Abbiamo così raggiunto, seppure a fatica e tra non poche difficoltà, il centro storico di Rossano e così, con l’aiuto di qualcuno che sta lassù, abbiamo potuto evitare il peggio e mettere in salvo i nostri ragazzi».

Pino La Rocca

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