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Approvato il Pisl, pronti 5 milioni di euro per far crescere Rossano e Corigliano

Approvato il Pisl, pronti 5 milioni di euro per far crescere Rossano e Corigliano
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Una boccata d’ossigeno per l’area urbana Rossano – Corigliano. La Regione Calabria ha infatti finanziato, per un importo pari a cinque milioni di euro, il Progetto integrato di sviluppo locale (Pisl). Una misura che favorirà la crescita e lo sviluppo dei due centri storici e delle aree industriali, sia sul piano della valorizzazione a fini commerciali che della produzione di tipicità locali e del sostegno all’agroindustria.

Nel dettaglio, nel 2011, furono presentati a finanziamento due Pisl: il primo relativo al settore turismo denominato CRosTur (Corigliano Rossano Sistemi Turistici) e il secondo denominato CRosPro (Corigliano Rossano Sistemi produttivi). Il progetto relativo al turismo è stato approvato ma non finanziato per carenza di fondi, mentre il progetto relativo ai sistemi produttivi è stato approvato e finanziato per un importo pari a 5 milioni di euro. La proposta del Pisl dell’area urbana favorirà la creazione di un’area mercatale a Km zero, la realizzazione di un centro commerciale naturale all’interno dei due centri storici di Rossano e Corigliano, l’allestimento di una via dedicata all’artigianato che valorizzi e incentivi la creazione di una rete di botteghe nei borghi, il sostegno alla certificazione di qualità e alla creazione del marchio di qualità delle produzioni agricole, così come anche il sostegno alla creazione di filiere produttive, sostegno agli investimenti in ricerca e sviluppo per le imprese industriali e all’ammodernamento tecnologico.

«Siamo arrivati a conclusione – ha affermato raggiante il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti – di un iter lungo e complesso che consentirà alle imprese locali e principalmente a quelle che vogliono investire nel centro storico, di poter usufruire di un dedicato canale di finanziamento pubblico. Un traguardo di cui sono estremamente fiero perché giunto a termine di un percorso in cui la cooperazione tra le due città dell’area urbana è stata massima».

 Pasqualino Bruno

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