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Nocara entra nel club dei “Comuni dimenticati”

Nocara entra nel club dei “Comuni dimenticati”
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Nocara è il paese più periferico della Calabria, posizionato a circa 900 metri sul livello del mare, al confine con la Basilicata, lontano dal capoluogo di Provincia oltre 120 chilometri, il comune di Nocara ha aderito ed è entrato di diritto nell’associazione dei “Comuni Dimenticati” costituitasi ad Amatrice, nel Lazio, l’11 ottobre 2014 ed a cui hanno aderito tantissimi comuni ricadenti nelle aree più disagiate del Paese. Ne ha dato notizia il sindaco Francesco Trebisacce, molto critico nei confronti del Governo-Renzi al punto di scrivergli di recente una lettera in cui ne contestava la politica di ostilità nei confronti dei piccoli comuni i quali sono soggetti a graduale spopolamento perché, oltre al grave dissesto idrogeologico, sono privi di servizi essenziali come quelli della catena emergenza-urgenza e ora rischiano anche la bancarotta finanziaria per i tagli ai trasferimenti statali. «Il comune di Nocara – si legge nella delibera di adesione all’associazione – rivendica con forza il proprio diritto ad esistere ed a godere della propria autonomia e il dovere morale di rappresentare e difendere i diritti dei propri cittadini, che sono privi anche di servizi pubblici dignitosi per il soddisfacimento dei bisogni primari…».

Pino La Rocca

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One Response to Nocara entra nel club dei “Comuni dimenticati”

  1. Domenico Pittino - IdM NOCARA 2015/09/21 at 08:50

    Concordo con il sindaco F. Trebisacce …ma

    SPOPOLAMENTO: E’ SOLO COLPA DEL GOVERNO CENTRALE?

    L’incedere della storia su tutto ciò che è fatto di natura, di lavoro umano, di tradizioni, di cultura, spesso si dimostra come un’oggettiva rassegnazione all’abbandono:
    giovani e meno giovani, famiglie intere che si spostano verso luoghi più a misura d’uomo …o, sarebbe meglio dire, … che si spostano là dove i servizi in qualche modo funzionano, … là dove in qualche modo i diritti di ognuno sembrano essere più rispettati e tutelati, …e tutto sommato …la vita è più degna di essere vissuta.
    Non succede per caso!!! Né succede per l’incapacità a trasformarsi.
    C’è però un dubbio che lo spopolamento accompagna la nostra vita quotidiana:
    …questo declino culturale, economico, sociale, … è solo colpa dei vari Governi Nazionali che si sono succeduti …oppure possiamo denotare, da questo, una vera e propria carenza nella capacità di osare da parte degli amministratori locali, che spesso, forti delle scusanti di Governo, “vivacchiano” e si limitano alla sola e semplice amministrazione della cosa pubblica?
    Non è un’accusa contro nessuno in particolare, ma credo, che troppe scusanti, oggi come non mai, si affaccino alle finestre delle Case Comunali e troppe licenze di risposte senza “se” e senza “ma” contribuiscano ad intristire la vita di chi, davvero, dovrebbe essere premiato per continuare a vivere in posti dove la desolazione è la sola cosa che si respira sena spendere un solo centesimo … in una vita piena di privazioni non più sopportabili.
    “Ragionevolmente” ci si lamenta dalla mattina alla sera, si punta il dito verso tutto e tutti, …MA REALMENTE …COSA SI FA PER DARE UN SENSO A TUTTO QUESTO LAMENTO?!?!?!? Cosa fanno le amministrazioni per sopperire a quanto?!?!?
    Non voglio entrare nel merito di nessuna di queste, ma … mi viene davvero spontaneo osservare, dati i fatti, … che si fa ben poco, oltre che spendere soldi per missioni e trasferte varie spesso inutili, quando invece ci sarebbe e c’è tanto e ben altro da poter e dover fare.
    Osare: una parola seria e profonda, tanto cara all’On. Orlandino Greco.
    Osare, …perchè chi non osa riposa e chi riposa vivacchia sulle spalle degli altri.
    Domenico Pittino – l’Italia del Meridione – Nocara –

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