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Suona la campanella per gli studenti di Rossano

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A causa dell'alluvione del 12 agosto l'anno scolastico è iniziato con una settimana di ritardo

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Stamani, lunedì 21 settembre, è suonata la campanella in tutti gli istituti scolastici di Rossano. Nella città bizantina, a causa dall’alluvione dello scorso 12 agosto, il nuovo anno scolastico 2015-2016 è iniziato con una settimana di ritardo, rispetto al calendario diramato dal Ministero dell’Istruzione, per permettere alla macchina comunale di mettere in sicurezza strade ed edifici scolastici. Le scuole di ogni ordine e grado, nonostante lo slittamento della data di inizio dal 14 al 21 settembre, chiuderanno regolarmente l’8 giugno 2016. Nella scuola dell’infanzia, invece, le attività educative termineranno il 30 giugno 2016. Non si effettueranno lezioni, oltre che nei giorni riconosciuti come festività nazionali (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) e nel corso delle feste patronali in calendario che riguardano i singoli comuni calabresi, nei seguenti giorni: 2 novembre 2015 (Commemorazione dei defunti); 7 dicembre 2015 (Ponte dell’Immacolata); dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016  (Vacanze di Natale); dal 24 marzo al 29 marzo 2016 (Vacanze di Pasqua).

A docenti e studenti, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2015-2016 nell’importante comune bizantino, è arrivato, puntuale, il messaggio sia del sindaco Antoniotti e sia dell’Arcivescovo Satriano.“Inizia un nuovo anno scolastico: ancora sfide, bisogni e necessità – si legge nel messaggio che il sindaco Giuseppe Antoniotti  ha  voluto trasmettere ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale amministrativo e a tutti gli studenti, in occasione di questo inizio d’anno scolastico sicuramente particolare ed inconsueto – ci vedono impegnati in prima linea per difendere e tutelare un diritto/dovere dei nostri alunni per una crescita non solo culturale, ma anche civile e sociale. In questi giorni di chiusura delle scuole abbiamo continuato, per come ci consentono le nostre forze economiche e la dotazione di personale, a pulire i fossi di scolo e i canali; abbiamo continuato a togliere detriti e fango da molte strade soprattutto nelle contrade per agevolare il passaggio di mezzi privati e degli scuolabus. Quest’anno scolastico si apre con la consapevolezza che studiare non è mero esercizio teorico della mente: studiare è capire, comprendere che dalle conoscenze teoriche derivano le competenze pratiche, indispensabili per essere cittadini attenti e coscienti; studiare significa che ciascuno, ognuno per la propria parte, è chiamato a contribuire a migliorare il territorio, inteso come patrimonio in cui vive e opera. In qualità di amministratori di questa città – ha  continuato nel suo messaggio il primo cittadino Antoniotti – siamo impegnati a far emergere la città dopo l’alluvione dello scorso 12 agosto e garantire, allo stesso tempo, quei servizi indispensabili per i cittadini.  Anche quest’anno abbiamo messo in atto una serie di iniziative, con risorse di ogni genere, per assicurare l’inclusione e l’integrazione degli alunni con disabilità; garantire il servizio di refezione scolastica; mantenere il trasporto scolastico gratuito; attivare con gli Istituti comprensivi ogni forma di promozione culturale, sia singolarmente che unitariamente; la gestione dei fondi strutturali europei per gli interventi sugli edifici. Anche per le Scuole secondarie superiori (anche se non rientrano nella diretta gestione comunale) l’attenzione non è da meno: in ogni occasione e in ogni forma interventi volti al raggiungimento del bene dei nostri alunni non sono mancati. Infine, nell’augurare a tutto il mondo della scuola un sereno e proficuo nuovo anno scolastico, auspichiamo che nelle singole programmazioni disciplinari venga previsto uno specifico modulo di studio sulla tutela del territorio, affinché si radichi sempre più la certezza – termina il messaggio del sindaco Antoniotti – che il bene di ciascuno è indiscutibilmente il bene di tutti e viceversa.”

Anche il padre Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati, S.E. Mons. Giuseppe Satriano, ha voluto rivolgere il suo personale messaggio in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico nella città del Codex. “Carissimi ragazzi e giovani, docenti e genitori, personale ausiliare e istituzioni pubbliche – ha dichiarato Mons. Satriano – auguro ad ognuno di voi un anno scolastico sereno e impegnativo. Un anno in cui sia possibile accendere luci di speranza, fuochi interiori ricchi di ardore per il mondo, per l’uomo e la sua cultura, radicamento imprescindibile per poter costruire il futuro. Non vi auguro un anno senza fatiche, anzi auspico una misura alta su cui cimentarvi per poter realizzare percorsi che aprano i cuori e le menti ad appartenenze fatte di amore per la propria terra, per la propria cultura e per quei valori che costituiscono il patrimonio genetico della nostra storia. Solo così la scuola diviene esperienza viva di amicizia e di condivisione, realtà che nessuno potrà rompere e infrangere, neanche il voto finale della maturità. Solo così la scuola diviene palestra di relazioni in cui generazioni diverse possono interagire apportandosi bene e ricchezza di vita. La scuola quest’anno sarà bella e buona non per un progetto del Ministero ma perché voi, con i vostri volti e le vostre storie, con le vostre professionalità saprete trasfigurarla in una realtà viva e, mettendoci il cuore, in una esperienza di luce per tanti. Solo così la scuola non diverrà parcheggio esistenziale, ma opportunità per imparare a sognare insieme un futuro realizzabile.” Messaggi, quelli del sindaco Antoniotti e dell’Arcivescovo Satriano, che devono essere da monito per i tanti giovani studenti e per l’intero mondo della scuola. Buon anno scolastico a tutti.

Antonio Le Fosse

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