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Emergenza rifiuti “sfiorata” a Castrovillari

Emergenza rifiuti “sfiorata” a Castrovillari
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Regione Calabria senza un piano preciso. In vista dell'estate, Jonio e Pollino rischiano il collasso

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Ha creato disagi in tutto il territorio del nord Calabria la chiusura della discarica di Bucita, a Rossano. La protesta, a cui hanno aderito sindaci e popolazioni del comprensorio, è nata dalla possibilità, prevista dalla clausola di un bando regionale, di trasformare Bucita, già rallentata da problemi strutturali da tempo segnalati e mai risolti, in una stazione di imballaggio di rifiuti. Un disagio che si è trasformato in una vera e propria emergenza in tutta la Calabria, dovuta anche alla contemporanea chiusura della discarica di Pianopoli (Cz). Città sommerse da sacchetti di immondizia, strade sporche e condizioni igienico-sanitarie fortemente a rischio. Questo il quadro di una regione su cui si sono accesi anche i riflettori di “Striscia la Notizia”, con diverse tappe effettuate da Cosenza a Reggio Calabria. Le telecamere del noto programma hanno ripreso l’accumulo di immondizia, dinanzi ai cassonetti di raccolta differenziata e sui marciapiedi e, grazie al servizio realizzato da Luca Abete, si è assistito ad un dettagliato reportage fatto anche di fotografie inviate dai telespettatori. Tra queste una strada inondata da sacchetti di rifiuti dinanzi l’ospedale di Castrovillari (nella foto).

Anche la città del Pollino, infatti, nota per le varie iniziative intraprese a favore della differenziata, tra cui il progetto Recoil, per la raccolta porta a porta degli oli esausti da cui ricavare biodiesel e sapone, e l’apertura del negozio che acquista i rifiuti, è stata colpita dall’emergenza, che ha visto la mancata raccolta del secco non riciclabile per oltre un mese. Questo a causa dell’impossibilità di conferirli nella discarica di Bucita. Si è cercato di trovare delle possibili soluzioni al problema. I sindaci dei comuni del Pollino si sono riuniti a Castrovillari, tutti concordi nella volontà di avviare un percorso autonomo e unitario per fronteggiare un’emergenza a cui la Regione stessa non ha ancora trovato rimedi definitivi. I primi cittadini avevano, così, deciso di costituire una squadra per individuare impianti e discariche, nelle regioni limitrofe, disposti ad accogliere il secco non riciclabile prodotto dalle città calabresi.  Intanto a Castrovillari la raccolta rifiuti sembra essere tornata alla normalità. Non si escludono, però, ulteriori disagi e l’emergenza non sembra essere affatto rientrata.

Federica Grisolia

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