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Alto Jonio, sindaci in rivolta contro i tagli ai piccoli comuni

Alto Jonio, sindaci in rivolta contro i tagli ai piccoli comuni
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Sindaci in rivolta chiudono per protesta il municipio ribellandosi al Governo centrale per la politica ostile nei confronti dei piccoli comuni. Ieri mattina, per la prima volta nella storia, è rimasto chiuso per protesta il municipio dei comuni di Nocara (il comune che ha guidato la protesta), Alessandria del Carretto, Canna, Castroregio, Francavilla Marittima, Montegiordano, Oriolo, Plataci e San Lorenzo Bellizzi ma a Nocara, dove si sono dati appuntamento i sindaci per una protesta corale e condivisa, insieme a loro, con tanto di fascia tricolore, c’erano anche i sindaci di Amendolara, di Montegiordano, di Villapiana e di Trebisacce, tutti concordi nel sostenere la battaglia dei piccoli comuni contro i tagli e contro la legge Delrio che obbliga i paesi al disotto dei 3mila abitanti alla gestione associata dei servizi e alla fusione dei comuni. Una legge, non osteggiata neanche dall’ANCI, che in pratica cancellerebbe dalla carta geografica migliaia di piccoli comuni, con la loro identità, la loro storia e le loro tradizioni millenarie.

La rivolta dei sindaci nasce dal fatto che l’ulteriore taglio del 15% dei trasferimenti statali e l’impossibilità di aumentare i tributi comunali per non compromettere i bilanci familiari, mettono in pratica i comuni più piccoli nelle condizioni di non poter assicurare i servizi essenziali ai cittadini. «Siamo qui – ha dichiarato alla stampa Francesco Trebisacce sindaco di Nocara a nome di tutti gli altri – per ribellarci alla politica ostile del governo in carica e di quelli precedenti, che hanno deciso di cancellare l’autonomia dei piccoli comuni. Noi invece – ha aggiunto il sindaco Trebisacce – rivendichiamo il diritto di esistere e di svolgere il nostro ruolo di garanti dei diritti dei cittadini che ci hanno dato il voto. Manifestiamo perciò la nostra indignazione contro la cecità della politica che ci considera un ostacolo da abbattere e da cancellare e chiediamo pertanto al Governo – ha concluso il sindaco di Nocara – una riflessione più attenta e rispettosa dei nostri cittadini che pagano le tasse come tutti gli altri e rivendicano perciò gli stessi diritti e soprattutto pretendono la salvaguardia della loro identità e del loro campanile verso cui sentono un forte legame di appartenenza».

Pino La Rocca

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