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Trebisacce, Consiglio comunale intitola area Parco di Broglio a Renato Peroni

Trebisacce, Consiglio comunale intitola area Parco di Broglio a Renato Peroni
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I drastici tagli ai trasferimenti statali, insieme al Patto di stabilità, rischiano di paralizzare i comuni e metterli nelle condizioni di non poter assicurare i servizi primari ai cittadini. Ecco allora, dopo la recente protesta dei piccoli comuni dell’Alto Jonio, quella del comune di Trebisacce che ha organizzato un consiglio comunale straordinario anche per protestare contro il Governo per la politica “regressiva” messa in atto e per invocare un deciso cambio di rotta. Lo ha sostenuto nel corso del suo intervento il vice-sindaco Andrea Petta riferendo che il solo comune di Trebisacce in 3 anni, passando da trasferimenti pari a 2milioni e200mila euro a soli 600mila euro, ha subito un taglio di 1milione e 200mila euro. Assente la Minoranza, che ha comunque giustificato per iscritto la propria assenza, la mozione di protesta è stata votata dalla sola Maggioranza, così come è avvenuto per gli altri punti all’o.d.g. di un consiglio che, in assenza di qualsiasi dibattito, è finito nel tempo record di mezzora, approvando l’intitolazione dello spazio antistante il Parco di Broglio (nella foto a sinistra) al compianto prof. Renato Peroni che si può considerare il padre naturale degli scavi.

broglioApprovati anche due regolamenti comunali. Del primo, che regola l’accesso ai servizi socio-sanitari ed educativi per l’infanzia che va da 0 a 36 mesi, ne ha parlato il sindaco Franco Mundo che ha illustrato le regole per l’accesso all’Asilo-Nido di via Plutarco, su cui il comune ha investito 50mila euro, il reclutamento del personale e il pagamento di rette mensili tali da favorire le classi meno abbienti. L’altro regolamento, sul servizio idrico integrato, lo ha illustrato l’assessore Castrovillari che ha fatto il punto sui 2 anni di monitoraggio della rete idrica che hanno consentito di delineare un quadro chiaro della situazione e di approntare quindi un regolamento in grado di razionalizzare tutto il servizio e, attraverso il prossimo affidamento a una società privata, di evitare gli abusi e le evasioni contributive “perché – ha ammonito l’assessore – se pagano tutti, tutti pagano di meno”.

Pino La Rocca

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