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Altomonte dedica la sua piazza a Costantino Belluscio

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Sarà intitolata a Costantino Belluscio, parlamentare e sindaco di Altomonte per oltre vent’anni, la piazza antistante all’anfiteatro (già a lui dedicato), centro di attività artistica e culturale di uno dei borghi più belli d’Italia. La cerimonia, voluta dall’Amministrazione comunale guidata da Giuseppe Lateano, si terrà sabato (31 ottobre) alle ore 16. Morto nel febbraio del 2010, all’età di 80 anni, Belluscio – giornalista e politico aderente al Partito Socialista Democratico Italiano – venne eletto sindaco di Altomonte nel 1975 e riconfermato in tutte le successive elezioni, fino alla elezione del 2001. Inoltre, fu deputato parlamentare dal 1972 al 1987 e stretto collaboratore del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Per l’occasione, sabato alle 17, nel Salone Razetti, sarà presentato il libro La sfida di Altomonte – Costantino Belluscio tra arte, spettacolo e cultura, scritto dal giornalista Francesco Kostner. Ai lavori, moderati dal giornalista Francesco Montemurro, parteciperanno, tra gli altri, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Soluri, l’ex parlamentare e ministro Dario Antoniozzi, il direttore del settimanale “Mezzoeuro”, Domenico Martelli, l’Avv. Ernesto d’Ippolito e il regista Alessandro Giupponi, direttore artistico del Festival Mediterraneo dei Due Mari. L’opera contiene riferimenti a importanti documenti e testimonianze inedite sui momenti più significativi dell’azione amministrativa di Belluscio: dal restauro della Chiesa di Santa Maria della Consolazione al recupero del Convento dei Minimi, fino alla realizzazione, nel 1988, dell’anfiteatro e del Festival Mediterraneo dei Due Mari.

«Costantino meritava  questo libro – ha commentato il sindaco Lateano – che mette in luce, più di quanto già non fossero note, le sue straordinarie qualità e la sua capacità di guardare sempre oltre la quotidianità delle cose. L’autore – aggiunge il primo cittadino – è riuscito in un compito non agevole: mettere in luce un pezzo rilevante della cultura e della storia più recenti di Altomonte».

Federica Grisolia

 

 

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