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Rossano ricorda i caduti in guerra

Rossano ricorda i caduti in guerra
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Anche Rossano ha ricordato, nella mattinata di mercoledì 4 novembre, i suoi caduti in guerra. In mattinata, dopo il raduno dinanzi al palazzo di città nella centralissima Piazza SS. Anargiri, il corteo, formato da autorità e studenti, ha raggiunto la Cattedrale dedicata a Maria SS. Achiropita dove, alle ore 10, si è dato vita alla Santa Messa, presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Satriano, in ricordo di quanti hanno perso la vita in difesa della Patria. “Oggi siamo qui – ha sottolineato il padre Arcivescovo nel corso della sua omelia – per ricordare coloro i quali hanno combattuto la guerra per la pace. La guerra non è una cosa giusta, ma sbagliata. La guerra – ha ribadito Mons. Satriano – non produce effetti positivi. Questa, purtroppo, porta morte e distruzione. La guerra è qualcosa che dobbiamo evitare, cercando, in tutti i modi, di costruire una società sana in cui prevalga la pace tra i popoli. L’amore verso Dio può costruire la pace e quindi l’impegno di tutti, evitando di mettere in atto ogni forma di egoismo, serve a creare un mondo migliore in cui non ci siano più guerre in futuro.”

Messaggio, quello dell’Arcivescovo, condiviso da quanti hanno partecipato alla celebrazione eucaristica in Cattedrale. In seguito, poi, il corteo ha raggiunto Piazza della Vittoria dove si trova il monumento dedicato ai caduti in guerra. Qui, dopo la benedizione della corona di alloro da parte di don Pino Madeo (parroco della chiesa di San Nilo), ha preso la parola il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, il quale, nel corso del suo intervento, ha voluto omaggiare i tanti cittadini rossanesi che hanno perso la vita in difesa della patria, ma allo stesso tempo ha voluto ringraziare tutte le forze dell’ordine impegnate sul territorio e per il prezioso lavoro anche in occasione dell’alluvione del 12 agosto scorso. “Questa giornata – ha dichiarato Antoniotti – ci deve far meditare sul non senso della guerra, sempre ingiusta, dolorosa, crudele, disumana e sbagliata. Cari ragazzi – si è poi rivolto ai tanti studenti delle scuole della città presenti alla cerimonia – questi momenti ci devono far riflettere sul valore della pace, della democrazia, della libertà e della memoria. La commemorazione del 4 novembre ci aiuta a non dimenticare le persone che hanno dato la loro vita per la nostra patria. Dobbiamo impegnarci – ha poi concluso il primo cittadino – per riuscire a costruire un mondo migliore in cui prevalga la pace.”

Al termine degli interventi, compreso quello di Saverio Cerzosimo (Delegato provinciale dell’Ordo Militaris ac Hospitalarius de Sanctae Mariae de Bethlehem), sono stati menzionati i due Marò, La Torre e Girone, ancora prigionieri in India, in cui si attende, quanto prima, la loro liberazione e il loro rientro in Italia. Emozionante il momento del silenzio con il picchetto d’onore formato da Carabinieri, agenti di Pubblica Sicurezza e del Corpo Forestale dello Stato, finanzieri, uomini della Capitaneria di Porto, vigili urbani e vigili del fuoco. Un plauso, infine, a quanti hanno organizzato l’evento in memoria dei caduti in guerra: dall’Ordo Militaris ac Hospitalarius de Sanctae Mariae de Bethlehem alla Pro Loco di Rossano, dall’Amministrazione comunale alla Diocesi di Rossano-Cariati, dall’Associazione Nazionale dei Carabinieri (Sezione di Rossano) all’Istituto Nazionale Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (Sezione di Rossano).

Antonio Le Fosse

 

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