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Trebisacce Futuro svela «il conflitto di interessi» del sindaco Mundo

Trebisacce Futuro svela «il conflitto di interessi» del sindaco Mundo
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«Chi riveste una carica pubblica, come quella di sindaco deve perseguire gli interessi del comune amministrato e, quindi, della collettività». Lo ha scritto Paolo Accoti (nella foto) esponente di “Trebisacce Futuro” – nei confronti del sindaco Franco Mundo che a suo dire sarebbe protagonista di “conflitto di interesse” perché come legale avrebbe difeso un ex amministratore degli anni ’80 in una causa civile nella quale se l’ex amministratore risultasse assolto, lederebbe gli interessi del Comune di cui lo stesso Mundo è oggi sindaco. In realtà Paolo Accoti, anche lui avvocato e alle ultime amministrative primo dei non eletti nella lista che si opponeva a quella del sindaco, si riferisce ad una causa civile per effetto della quale la Corte dei Conti, a causa di espropri all’epoca eseguiti e non completati con l’indennizzo ai proprietari da parte dell’esecutivo del tempo, ha condannato questo ex amministratore a risarcire il comune di 80mila euro per danno erariale al comune stesso.

Paolo AccotiAvendo questo ex assessore scelto di essere difeso da un avvocato che fa parte dello studio legale di cui fa parte come avvocato lo stesso sindaco Mundo e non essendo questo avvocato disponibile per il giorno dell’udienza in cui si tratta la suddetta causa civile, è stato sostituito dallo stesso sindaco Mundo che così, secondo Accoti, si sarebbe trovato nelle vesti di difensore degli interessi dell’ex amministratore a danno degli interessi del comune. «Nella vicenda in questione – ha commentato Paolo Accoti – non sappiamo se si può parlare di conflitto di interessi o di incompatibilità tra il mandato difensivo assunto e la carica di sindaco rivestita, ma per certo possiamo dire che la condotta del primo cittadino appare chiaramente inopportuna politicamente perché, come legale, ha ovviamente tentato di convincere i giudici del fatto che il suo cliente (ex amministratore), non avesse provocato alcun danno al comune di Trebisacce, di cui attualmente lo stesso è sindaco. In una situazione di crisi così dilagante, con il comune di Trebisacce sull’orlo del dissesto finanziario, con le tasse (IMU, TASI, TARI, ecc.) al massimo consentito dalla legge, – ha concluso Paolo Accoti appellandosi se non altro al buon senso – sicuramente non è opportuno che il sindaco si adoperi, nello svolgimento del mandato difensivo conferito, per cercare di non far condannare il proprio assistito, con il risultato finale di impedire che il comune recuperi i soldi spesi per colpe altrui».

Pino La Rocca

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