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Trattori sfilano a Castrovillari. Agricoltori contro riapertura della discarica

Trattori sfilano a Castrovillari. Agricoltori contro riapertura della discarica
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foto castrovillariblog.it

«Chiudete definitivamente quella bomba biologica della discarica di Campolescia». Gli agricoltori della Piana di Cammarata, a bordo di trattori e furgoni, hanno manifestato questa mattina (venerdì) contro l’eventuale riapertura della discarica, in pieno distretto agroalimentare di qualità, che potrebbe incidere negativamente sulle produzioni locali, prima con un corteo per le strade di Castrovillari e poi dinanzi a Palazzo Gallo, dove una delegazione guidata dal consigliere delle Civiche Ferdinando Laghi avrebbe voluto incontrare il sindaco, assente però per motivi istituzionali. «Dopo infinite battaglie – hanno rivendicato gli agricoltori – finalmente la Regione Calabria ha dato l’autorizzazione e un finanziamento di un milione di euro per bonificare e chiudere definitivamente la discarica. Ma l’Amministrazione comunale non ci sta, vuole riaprirla per forza».

«Il progetto per il sito è di una chiarezza inaudita – ha risposto dal canto suo, il primo cittadino, Mimmo Lo Polito. Non si tratta della costruzione di una nuova discarica ma di un impianto già esistente, in cui è autorizzato il conferimento di 20 tonnellate al giorno: un quantitativo addirittura inferiore a quello che produce la sola città di Castrovillari». Soltanto con la gestione – ha aggiunto Lo Polito – potranno essere recuperate le somme per la definitiva chiusura di un impianto che, nel corso degli anni, pur non funzionando, è costato al Comune circa un milione di euro. Tale impianto consentirà di risparmiare le somme necessarie per il trasporto e il conferimento dei rifiuti, e per migliorare la qualità delle strade cittadine». E riguardo la sua assenza di questa mattina, il sindaco ha così risposto: «Nella comunicazione pervenutaci si parlava di manifestazione tramite corteo per le strade cittadine, ma non era contenuta alcuna richiesta d’incontro con l’Amministrazione comunale, la quale, sicuramente non si sarebbe sottratta».

Federica Grisolia

 

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