Redazione Paese24.it

Trebisacce, ladri in azione all’Ipsia. Tre colpi falliti, la scuola resiste

Trebisacce, ladri in azione all’Ipsia. Tre colpi falliti, la scuola resiste
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

I ladri tentano per tre volte di fare razzia all’interno dell’Istituto scolastico IPSIA “Ezio Aletti” di Trebisacce che sorge nei pressi della stazione ferroviaria, ma tutti e tre i tentativi vanno a vuoto. In tutti e tre i casi i ladri, nottetempo, hanno superato le porte d’accesso che si trovano nella strada laterale e nel cortile della scuola, ma si sono arresi ai successivi ingressi che hanno resistito anche perché preventivamente rinforzate dal personale della scuola dopo il primo tentativo andato a vuoto.

Effrazioni sulla porta, ma i ladri restano fuori

Effrazioni sulla porta, ma i ladri restano fuori

Nel mirino dei ladri, che hanno dimostrato di conoscere bene la planimetria della scuola, le nuove e costose attrezzature della cucina, i componenti informatici del Laboratorio Linguistico e le attrezzature multimediali dell’Aula Magna.  In realtà, dopo il primo tentativo andato a vuoto il personale della scuola, allertato e coordinato dal vice-preside Piero De Vita, è corso ai ripari rinforzando alla meno peggio, e quindi in modo artigianale, gli ingressi dalla parte interna, riuscendo così a limitare i danni alla sola effrazione di porte e finestre salvando così il costosissimo materiale didattico. Lo stesso De Vita, d’intesa e su delega del Dirigente scolastico Leonardo Viafora prontamente recatosi sul posto, si è presentato personalmente in Caserma per presentare denuncia contro ignoti, ma è facile prevedere che, se l’Istituto non sarà dotato al più presto di un adeguato impianto di controllo, i ladri torneranno in azione per completare il… lavoro lasciato a metà. Ma pare che, d’intesa con la Provincia di Cosebza che è titolare della scuola, siano già state avviate le pratiche per provvedere a realizzare un impianto di video-sorveglianza.

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *