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Trebisacce, non si arresta la piaga dei rifiuti per strada. Arrivano le Guardie Ambientali

Trebisacce, non si arresta la piaga dei rifiuti per strada. Arrivano le Guardie Ambientali
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Raccolta differenziata “porta a porta”, ritiro su prenotazione dei rifiuti ingombranti, fra poco anche controlli a tappeto mediante Guardie Ambientali e addirittura telecamere a raggi infrarossi, ma gli scostumati continuano imperterriti a smaltire la spazzatura sulle strade e negli spazi pubblici, con accumuli selvaggi anche sotto le insegne dove c’è il divieto di deposito rifiuti. Risultato: nonostante il dispiegamento di uomini e mezzi il paese di Trebisacce, specie nelle zone periferiche, continua a presentare non poche criticità igieniche. Fra alcuni giorni, per cercare di invertire la rotta si intensificheranno i controlli servendosi di un gruppo di Guardie Faunistico-Ambietali con il compito di fare da sentinelle agli sporcaccioni. «Uno dei primi obiettivi che si conta di cogliere grazie all’ausilio delle guardie faunistico-ambientali – si legge nel sito-web del gruppo – è quello di contrastare meglio e in maniera più decisa il vergognoso fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, anche tossici come nel caso dell’Eternit, che provoca danni ambientali ed economici non indifferenti viste le necessarie, complesse e costose operazioni di bonifica che questo comporta e che, lo ricordo, in base alle nuove norme sugli eco-reati, è punibile anche con il carcere. A riguardo – si legge ancora – si sta lavorando per potenziare gli strumenti a nostra disposizione, ricorrendo all’installazione di apparati di video-sorveglianza in diversi punti del territorio».

aaaSi tratta, sempre secondo il sito-web, di volontari con provata esperienza nel settore della vigilanza che presteranno giuramento di fedeltà nelle mani del sindaco ed entreranno in azione sul territorio e che, nell’esercizio delle loro mansioni, assumono la funzione di pubblico ufficiale, nonché la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria in grado di denunciare alla Procura i reati ambientali penalmente perseguibili. La fase sperimentale, che durerà un anno, sarà a costo zero per il Comune e le Guardie presteranno servizio sia in uniforme che in abiti civili ma sempre con placca/tessera di riconoscimento in vista e con la pettorina associativa, collaborando con la polizia locale e con gli altri organismi territoriali come la Protezione Civile anche per l’osservanza dei regolamenti comunali e delle Ordinanze sindacali, per il controllo dei giardini pubblici e per la sicurezza urbana in occasione di feste patronali e manifestazioni culturali e sportive. L’iniziativa delle Guardie Ambientali è stata commentata in modo molto favorevole sul web: finalmente si fa qualcosa, questa l’opinione più ricorrente, per intercettare dare un segnale forte agli sporcaccioni che vanificano lo sforzo compiuto dai cittadini virtuosi per tenere pulita la città.

Pino La Rocca

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