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Trebisacce, polemica su lavori lungomare. Cittadini chiedono al Comune di fare chiarezza

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Iniziano finalmente i lavori di riqualificazione del Lungomare di Trebisacce e scoppia subito la polemica perché l’Amministrazione Comunale, pur avendo ripetutamente promesso che avrebbe convocato una pubblica assemblea per illustrare il progetto, finora non l’ha fatto. Eppure di tempo ce n’è stato visto che il finanziamento (circa 2milioni di euro) risale ad alcuni anni addietro e che l’inizio dei lavori è stato rinviato di anno in anno. Non aver reso pubblico il progetto attraverso una pubblica assemblea, ha dato così motivo ai più critici di pensare che sotto ci possa essere qualcosa di poco chiaro.

Ecco allora partire all’attacco la Minoranza che bacchetta il sindaco sui suoi prolungati silenzi. Ma tra i più sospettosi c’è l’architetto Remo Spatola, esponente del PD, che sostiene l’esecutivo in carica il quale, preoccupato in particolare per la sopravvivenza di parte dei pini d’Aleppo che incorniciano il fronte-mare, teme che essi vengano sacrificati per far posto al cemento e lancia una vera e propria crociata in difesa degli alberi. «Se non è previsto alcun taglio di alberi – ha scritto Remo Spatola – non si capisce il comportamento elusivo rispetto alle legittime preoccupazioni di chi non vuole che vengano tagliati quegli alberi piantati circa 50 anni fa, che sono sani e lussureggianti, che godono di ottima salute e che sono destinati a fare posto ad un pretestuoso anfiteatro in cemento».

Alberi LungomareSecondo le indiscrezioni, al posto di alcuni dei pini, oltre ad una bretella di collegamento tra il Lungomare e la strada parallela destinata a smaltire il traffico per riservare ad isola pedonale un tratto di Lungomare durante l’estate, verrebbe infatti realizzato un piccolo anfiteatro con posti a sedere per gli eventi estivi. Ma c’è anche chi, come Francesco Catera giovane esponente della Minoranza interna al PD, avanza il sospetto che venga fatto scempio del Lungomare ed in particolare che vengano sacrificate due attività commerciali estive, sacrificate al cemento.

Dove andranno i ragazzi d’estate? Sempre in altri paesi? Perché non è stato fatto vedere il progetto ai cittadini?». Ecco puntuale sul web la risposta del sindaco Mundo: «Con l’inizio dei lavori, molti si agitano e parlano a vanvera, senza conoscere il progetto. Così non distinguono un albero da una siepe. Nel progetto (finanziato nel gennaio 2013 a seguito di richiesta effettuata dallo scrivente nel settembre 2012), non è previsto alcun taglio di alberi». E poi, il sindaco cita Catone il Censore il quale affermava: «Non possiamo controllare le malelingue degli altri, ma una vita retta ci consente di ignorarle». Sospetti e interrogativi potrebbero comunque essere facilmente chiariti attraverso una trasparente comunicazione pubblica, anche perché i lavori prenderanno presto il posto delle parole e saranno erga omnes (alla luce del sole).

Pino La Rocca

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