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Una “Rinascita in corsa” per i detenuti di Castrovillari

Una “Rinascita in corsa” per i detenuti di Castrovillari
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Un progetto di atletica leggera con corsi e gare all'interno del carcere

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L’atletica leggera negli Istituti penitenziari continua a riscontrare ottimi indici di gradimento. Tant’è che anche presso il carcere di Castrovillari dal mese di febbraio partirà un progetto (che avrà durata annuale), per poi essere esteso agli altri Istituti che aderiranno all’iniziativa, a partire da quelli dell’Emilia Romagna. L’iniziativa è organizzata dall’Asd Tiger Running Club di Castrovillari, presieduta da Vincenzo Malomo, in collaborazione con il Comitato Regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal). Grazie al progetto “Arcobaleno – Rinascita in corsa”, per la prima volta – dopo un periodo adeguato di corsi teorici, tenuti da tecnici Fidal e atleti professionisti, e di preparazione atletica negli spazi disponibili all’interno della struttura carceraria – i detenuti avranno la possibilità di partecipare a gare agonistiche che si svolgeranno all’esterno dell’Istituto penitenziario. A Castrovillari ciò avverrà il 22 maggio, in occasione della gara podistica “V Memorial Avv. Francesco De Biase – Trofeo Barbara Malomo”, organizzata dalla Tiger Running Club. Il progetto verrà presentato il 6 febbraio presso l’Istituto Penitenziario di Castrovillari

«Gli ospiti di un Istituto penitenziario possono trovare nella pratica dell’atletica leggera uno stimolo concreto al proprio recupero sociale, nonché il raggiungimento di quel livello di autostima che costituisce la base di ogni tentativo di miglioramento e completamento di un percorso di cambiamento e di rieducazione»: ne sono convinti i promotori dell’iniziativa, consapevoli che «la pratica di una sana attività sportiva come l’atletica leggera possa contribuire a migliorare le condizioni di vita delle persone, sia sotto l’aspetto fisico che psichico e motivazionale». Da qui il nome del progetto “Arcobaleno”, simbolo, con i suoi colori, di un rinascita interiore e di un futuro migliore. Testimonial, Giacomo Leone, ultimo atleta italiano professionista, nonché componente della squadra olimpica, ad aver vinto la maratona di New York nel 1996 con il tempo di 2h 09’54”, e che attualmente ricopre l’incarico di dirigente nazionale Fidal. Il progetto è completamente gratuito: non comporta alcun costo per l’Amministrazione carceraria; inoltre, gli atleti e gli istruttori non percepiranno alcuna retribuzione. Gli incontri tra esperti ed allenatori avverranno nell’Istituto penitenziario con cadenza settimanale, in base ad un calendario predefinito e, periodicamente, è prevista una verifica del lavoro svolto con l’Amministrazione carceraria, al fine di esaminare i risultati conseguiti e le criticità da risolvere, nonché le proposte finalizzate al miglioramento del servizio.

«L’Asd Tiger Running Club – attraverso la voce del suo presidente Malomo – ha già manifestato l’intenzione di accogliere tra i propri iscritti i detenuti che, al termine del periodo di detenzione, dovessero manifestare l’intenzione di proseguire nella pratica dell’atletica leggera».

Federica Grisolia

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