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Blitz antiterrorismo a Luzzi. Arrestato giovane marocchino che «si autoaddestrava per l’Isis»

Blitz antiterrorismo a Luzzi. Arrestato giovane marocchino che «si autoaddestrava per l’Isis»
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Voleva arruolarsi nell’Isis, questo secondo gli investigatori della Digos di Cosenza coordinati dal servizio centrale Antiterrorismo l’obiettivo del marocchino di 25 anni arrestato all’alba di oggi (lunedì) a Luzzi. Il marocchino,  in Italia dal 2006, appartiene ad una famiglia conosciuta nel piccolo centro montano alle porte di Cosenza. Sarebbe stato segnalato agli inquirenti italiani dalle autorità turche che quest’estate lo avevano respinto all’areoporto di Instabul da dove cercava di raggiungere la Siria e i relativi scenari di guerra. 

Il marocchino, con regolare permesso di soggiorno che per vivere faceva l’ambulante, si è difeso dicendo di essersi recato in Turchia solo per pregare, ma secondo la Dda di Catanzaro il giovane africano è un classico combattente straniero (foreign figther) che si autoaddestrava con fini terroristici e il suo arresto è uno dei primi rientranti nelle nuove misure antiterrorismo. Dopo l’espulsione dalla Turchia, a luglio, è stato costantemente monitorato dalla Polizia italiana, prima dell’arresto di questa mattina. Gli viene contestata la sua vicinanza all’Isis e dunque il suo viaggio in Turchia per l’autoaddestramento, sino all’espulsione.

La redazione

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