Redazione Paese24.it

Agricoltura biodinamica, Pollino e Sibaritide “piattaforme del benessere”

Agricoltura biodinamica, Pollino e Sibaritide “piattaforme del benessere”
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

Nuova immagine (2)«La qualità delle produzioni agricole genera la qualità del benessere alle persone». E’ quanto emerso nel corso dell’incontro tenutosi pochi giorni fa ad Altomonte sul tema L’agricoltura Biodinamica – utilizzo di materie prime di qualità nelle Eccellenze Agroalimentari e non… – tutela Ambientale nel Territorio Pollino-Sibari”. L’iniziativa è stata promossa da tre aziende leader del territorio: Love Green S.r.l., Cantine Viola di Saracena e Hotel Barbieri di Altomonte, con il patrocinio del Parco Nazionale del Pollino, dell’Istituto Cenide di Villa San Giovanni e del Comune di Castrovillari. Al dibattito – moderato da Mimmo Metaponte – sono intervenuti l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Carmela Barbalace; Mimmo Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino; il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito; Tullio Caracciolo, direttore dell’Istituto Cenide di Villa San Giovanni; Paolo Ospici, dell’Accademia Nazionale delle Arti Erboristiche Mediterranee, il quale ha illustrato «una sua proposta per la disciplina in ambito regionale delle arti erboristiche, che la Regione Calabria potrebbe trasformare in proposta di legge del settore».

Nuova immagineInoltre, il presidente dell’associazione culturale “Apodiazzi” di Reggio Calabria, Carmelo Nucera, e il presidente della Rete di imprese “Lykion”, Rosario Previtera, che si è soffermato «sui molteplici aspetti positivi dell’agricoltura innovativa e sostenibile ed illustrato la Filiera Bio del “Goji Italiano” in Calabria»; il segretario territoriale della Cgil, Angelo Sposato, e il presidente di Confapi Agricoltura, Rocco Arcaro, il quale ha relazionato «sull’importanza dell’agricoltura biodinamica in produzioni montane come quella del Pollino e della diversificazione agricola. Coltivare biodinamicamente – ha precisato nel suo intervento – non vuol dire coltivare meccanicamente con un metodo fisso e nemmeno sognare atteggiamenti pseudo religiosi, ma applicare dei principi universali, idee, pensieri e sentimenti a seconda delle situazioni, alle condizioni ed ai problemi che di volta in volta si presentano sulla terra».

Il progetto “Malachia” (che ha fatto ingresso recentemente sul mercato con i suoi saponi al 100×100 con olio extravergine di oliva), quale esempio pratico di diversificazione agricola è stato, invece, illustrato da Daniele Barletta, dello studio associato Green Dragon. «L’agricoltura – ha precisato – ci invita a prendere coscienza dei rischi che un approccio solo tecnico/economico rappresenta per la vita dell’uomo e della natura». Infine, l’assessore Barbalace ha concluso i lavori, evidenziando, tra l’altro, la necessità di «non sottovalutare le produzioni di nicchia, per offrire un’immagine di qualità alle nostre produzioni di eccellenza».

Nuova immagine (1)L’intento di tutti i soggetti coinvolti (istituzioni, associazioni, aziende ed esperti) è quello di «rafforzare il Made in Italy e con esso il Mady in Calabria», in un’area, quella del Pollino e della Sibaritide, insieme alle altre eccellenze calabresi, che punta ad essere “piattaforma del benessere”. In tale senso – si legge in una nota – «l’Università della Calabria, presente con il prof. Francesco Puoici del Dipartimento di Farmacia dell’Unical, deve essere il riferimento per la ricerca finalizzata a rafforzare la conoscenza e la consapevolezza dei benefici che possono offrire le produzioni calabresi», mentre spetta all’Ente Parco Nazionale del Pollino, il ruolo di «coordinatore di tali attività, offrendo supporto e sostegno a progetti ed iniziative volte alla promozione ed alla conoscenza del nostro territorio e delle sue produzioni di eccellenza, al fine di farle conoscere ed apprezzare, sempre più, in ambito nazionale ed internazionale». Bisogna partire, dunque, dalle peculiarità del territorio e dalle tradizioni locali, ma con uno sguardo attento e sostenibile alle innovazioni e al futuro.

Federica Grisolia

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *