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Trebisacce, il palio di Sant’Antonio per non dimenticare la tradizione

Trebisacce, il palio di Sant’Antonio per non dimenticare la tradizione
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Enrico Miniaci, un fantino del luogo di 25 anni (nella foto), in sella al purosangue inglese di nome “Aurora” concesso dalla scuderia Aloia, ha vinto la VII Edizione del Palio di Sant’Antonio Abate, a Trebsiacce, svoltosi in piazza San Martino alla presenza anche di tanti bambini che hanno potuto ammirare da vicino i cavalli che hanno dato vita alla gara. Al secondo posto si è classificato il fantino Leonardo Rago di Trebisacce, con il cavallo di razza Quorter. Come novità di quest’anno c’è stato il Premio“Vincenzo Speciale” consegnato a Vincenzo Odoguardi per “Il cavallo più rappresentativo” ed a Mario Aloia per “il cavallo più disciplinato”. Si è così ripetuto anche quest’anno, nel segno della tradizione popolare, il caratteristico rituale dell’incontro ravvicinato tra la gente (soprattutto giovani e bambini) con gli animali domestici ormai in via di estinzione di cui è protettore il santo-anacoreta-fondatore del monachesimo cristiano che viene sempre raffigurato tra gli animali domestici.

La festa popolare, recuperata dall’associazione culturale “L’Albero della memoria”, guidata dal presidente Piero De Vita, in sinergia con la comunità parrocchiale di San Nicola di Mira con il parroco don Joseph Vanson ed il patrocinio dell’amministrazione comunale, affonda le sue radici nella storia povera e semplice di Trebisacce nel quale asini, muli e cavalli un tempo erano i mezzi di locomozione più diffusi. Un tempo la gara si svolgeva lungo i tornanti del “Bastione” divenuti col tempo impraticabili per la presenza dell’asfalto, ma la Festa i Sant’Antune’, accompagnata da altri riti che si svolgono sul sagrato della Chiesa come la benedizione degli animali e l’antico “incanto” battuto dallo storico megafono di Filippo Garreffa, continua ogni anno, e almeno per un giorno, ad animare il centro storico ed a rappresentare un momento di incontro e di forte aggregazione sociale.

Pino La Rocca

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