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A Trebisacce la storia delle donne “burrneshe”, vergini giurate d’Albania

A Trebisacce la storia delle donne “burrneshe”, vergini giurate d’Albania
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Sarà presentata oggi pomeriggio (venerdì), alle ore 18.30, presso la sede dell’associazione Rizoma (ex pretura, via Savoia, 17), a Trebisacce, la mostra fotografica a cura di Paola Favoino, dedicata alle “Burrneshe” (o vergini giurate) che, nella società albanese, prendono il posto degli uomini rinunciando per sempre alla loro femminilità. L’incontro sarà un momento di riflessione, a partire dal progetto documentario a cura della fotografa calabrese, su queste particolari figure, istituite dal Kanun, il codice di leggi che per secoli ha regolato la vita privata e sociale del popolo albanese, radicandosi nel quotidiano e tramandandosi per centinaia di anni solo oralmente. Secondo il Kanun, in una famiglia senza maschi (definita come “una casa senza tetto, indifesa e incapace di sopravvivere”), alle figlie femmine è concesso di prendere il posto degli uomini rinunciando per sempre ad essere donne: si vestono da uomo, si tagliano i capelli e soprattutto rimangono vergini rinunciando definitivamente ad essere madri e mogli. Questo perché – come recita il Kanun – la donna non ha nessun diritto. Diritti che può acquisire, appunto, solo con lo stato di “burrneshe”. Ma spesso diventare”burrneshe” era anche una scelta di libertà, in quanto era l’unico modo per evitare un matrimonio obbligato e non rassegnarsi ad una vita accanto a un uomo a cui ci si doveva sottomettere.

AJE BURNESHE! - STORIE DI DONNE E VERGINI GIURATE di Paola FavoinoIl fenomeno è ancora diffuso nel nord dell’Albania, molte di loro sono anziane, mentre nel resto della nazione la situazione delle donne è cambiata, sebbene non ci sia ancora una completa emancipazione. La fotografa Paola Favoino, nel corso di numerosi viaggi in Albania, ha incontrato diverse “burrneshe”, ognuna con la propria storia. «Da semplice raccolta di biografie – ha dichiarato la Favoino – oggi lo stesso lavoro si è allargato al contesto, ai rapporti uomo-donna per risalire in qualche modo alle origini del fenomeno e alle ragioni della sua persistenza nella società albanese di oggi». Durante l’evento – organizzato dall’associazione culturale Rizoma, per valorizzare la visione di alcuni temi particolarmente incisivi nella concezione del sociale – sarà presentato anche un trailer del documentario, attualmente in lavorazione, che indaga ulteriormente il tema della “burrneshe”. A tal proposito, al fine di permetterne la realizzazione, è in corso una raccolta fondi, a cui sarà possibile partecipare nell’ambito dell’evento o direttamente sul sito: https://it.ulule.com/aje-burrneshe/.

Federica Grisolia

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