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Corigliano, nessun trasporto per gli studenti disabili. Il preside annuncia azioni legali

Corigliano, nessun trasporto per gli studenti disabili. Il preside annuncia azioni legali
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Nel marasma della burocrazia tutta italiana sono rimasti invischiati alcuni studenti diversamente abili di Corigliano, che per mancanza di fondi e di un continuo rimbalzo di competenze e responsabilità, sono stati privati del servizio di trasporto pubblico per raggiungere la scuola e frequentare regolarmente le lezioni. La copertura del trasporto scolastico con autista e assistente abilitati e l’utilizzo di un mezzo omologato, infatti, era stata garantita fino al 31 Dicembre scorso dall’amministrazione provinciale, ma con l’inizio del nuovo anno i fondi sono stati sospesi a causa del passaggio di competenze dalla Provincia alla Regione del servizio di trasporto scolastico. L’esecutivo Geraci ha già comunicato di non disporre dei fondi necessari per la copertura del servizio, e le risposte ricevute dalla Regione non danno garanzia alcuna sulle somme da destinare al servizio e nessun impegno di spesa formale.

Da qui la presa di posizione del Dirigente Scolastico del Liceo Classico e Scientifico di Corigliano, Pietro Maradei, il quale annuncia azioni legali per violazione del diritto allo studio e interruzione di pubblico servizio. Il Preside, nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti anche il vicepreside, prof. Salvatore Martino, la prof. Stefania Perrotta coordinatrice per il sostegno, si é scagliato contro quelle istituzioni che di fronte ad una situazione di allarme sociale restano inermi. Tra i presenti, oltre ai giornalisti, i docenti, i genitori dei ragazzi disabili, rappresentanze di altri istituti, nonché il Presidente dell’Unitalsi della sottosezione di Corigliano, Donatella Novellis. «Dal 7 gennaio 2016 fino a oggi- ha affermato Maradei- il servizio del trasporto dei disabili è stato interrotto e, nonostante i numerosi contatti e le pressioni su Provincia e Comune, non è stato ancora ripristinato». Il preside Maradei si appella al principio di sussidiarietà, in base al quale i provvedimenti per le soluzioni devono essere assunti dall’ente più vicino al cittadino: «Sulla base di tale normativa, l’Assessorato alla Cultura – tuona il dirigente – non può liquidare la questione rigettando la competenza del servizio ad altri enti, poiché il trasporto è gestito dal Comune, pertanto questo deve adoperarsi immediatamente per riattivare il servizio, rivalendosi successivamente sull’ente preposto a erogare i fondi». Il dirigente Maradei nel sottolineare che quanto è accaduto non è degno di un Paese civile, preannunzia azioni legali nel caso in cui nei prossimi giorni la vertenza non dovesse giungere a soluzione.

Giovanni Pirillo

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