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Trebisacce, lo sfogo della Violante. «Usano politica come trampolino verso incarichi importanti»

Trebisacce, lo sfogo della Violante. «Usano politica come trampolino verso incarichi importanti»
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Ha rimesso le deleghe ma continuerà a sedere in Consiglio

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Incompatibilità politica con i compagni di viaggio sia nei metodi che nei contenuti e mancato coinvolgimento nell’attività amministrativa: queste le ragioni che avrebbero portato Caterina Violante a gettare la spugna, a rimettere le deleghe ed a prendere le distanze dalla Maggioranza al Comune di Trebisacce guidata dal sindaco Franco Mundo. Ragioni che l’ormai ex delegata ha affidato ad una nota molto ampia con la quale, volendo tacitare il “fastidioso ronzio” provocato dalla sua scelta, ha pensato di chiarirne le motivazioni «a chi – ha scritto testualmente – è abituato a concepire la politica come una carriera decennale da abbandonare solo quando si rende disponibile un incarico più prestigioso.

bbbQuando ho scelto di candidarmi come “indipendente” – ha aggiunto – ho creduto possibile porre le basi di un confronto aperto tra i suoi vari esponenti politici per amministrare ma, soprattutto, per portare avanti una politica aperta alla realtà sociale e distante dalla prassi demagogica degli ambienti di palazzo e, in questo senso, ho sempre sollecitato il sindaco a dare un segnale forte in questa direzione. Purtroppo, oggi mi vedo costretta a prendere atto dell’estraneità della Maggioranza rispetto alla mia idea di politica». La dottoressa Violante, volendo dar conto ai suoi elettori, entra quindi nel merito: «Accordi preelettorali taciuti e venuti allo scoperto, assenza di dibattito e finanche di comunicazione sulle decisioni prese, incapacità di affrontare positivamente e unitariamente tematiche essenziali come il risparmio energetico, la gestione dei rifiuti e delle risorse ambientali, politiche economiche, rotazione mal gestita e ritardata all’interno della Maggioranza».

In merito all’intervento del segretario cittadino del PD (Pierfrancesco De Marco – n.d.c.). che ha chiesto di fare chiarezza sulla sua posizione politica, la Violante, entrando nello scabroso argomento delle trivellazioni, si è chiesta come mai il segretario del PD non abbia mai fatto luce sull’incoerenza che il partito ha dimostrato nella vicenda trivellazioni nello Jonio. Argomento, questo, che la Violante ha dimostrato di avere molto a cuore e che l’ha spinta ad un feroce attacco al PD e in particolare ai suoi rappresentanti in seno alla Maggioranza, accusati di una evidente incoerenza. Più in generale si è chiesta quale contributo abbia dato il PD nelle problematiche della città e quali politiche il PD abbia portato avanti attraverso i suoi esponenti-amministratori.

mi piace paese«Continuerò a sedere in consiglio da indipendente, continuando a pensare che il mandato debba essere a tempo determinato e non rinnovabile in eterno. Auspico, d’ora in poi, un mio reale coinvolgimento, del resto sempre da me invocato e mai davvero promosso da chi usa i “giovani” solo come facile slogan, perché di fatto ancorato da anni alla scena politica, senza alcun desiderio di abbandonarla, passando da una carica all’altra, da un partito all’altro e, con qualche acrobazia, da uno schieramento all’altro».

Pino La Rocca

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One Response to Trebisacce, lo sfogo della Violante. «Usano politica come trampolino verso incarichi importanti»

  1. savio 2016/02/22 at 10:23

    Unica!!!

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