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Villapiana, benvenuto Marzo. Rumori e suoni nei vicoli per esorcizzare il clima pazzo

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Si rinnoverà questa sera (lunedì) alle 21,30 in piazza Dante, a Villapiana, la tradizionale festa popolare intitolata “Jam’ A scuntrè a Marz” (Diamo il benvenuto al mese di Marzo). L’ha organizzata, con un occhio attento al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni e del folklore popolare, la Pro Loco di Villapiana con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. A quell’ora dunque tutti quelli che hanno voglia di passare una serata in allegria, di divertirsi e dare un metaforico calcio all’inverno che sta per finire cedendo il passo alla primavera, si ritrovano in piazza Dante, armati di vecchi tegami e pentole, di barattoli di latta e comunque di ogni arnese domestico in grado di fare rumore per andare incontro al mese di marzo e per esorcizzare le sue bizze.

Foto locandinaAgli amanti del rumore sordido di solito si uniscono suonatori di organetti, di tamburi e di altri strumenti popolari che poi sciamano per i vicoli del centro storico portando festa e allegria. Quando i ritmi salgono e le persone si esaltano, secondo il racconto popolare, si dà l’addio al mese di febbraio ed il benvenuto al mese di marzo. L’obiettivo degli abitanti dell’antica “Casalnuovo” era quello di ingraziarsi il mese di marzo che, con le sue bizze ed i cambi di climatici, spesso provoca danni all’agricoltura e influisce anche sull’umore delle persone.

Pino La Rocca

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One Response to Villapiana, benvenuto Marzo. Rumori e suoni nei vicoli per esorcizzare il clima pazzo

  1. Giuseppe Pace 2016/03/01 at 10:26

    Da villapianese “emigrato”, si fa per dire, scoprire che dopo più di cinquant’anni ancora continua questa bellissima “festa” è veramente un piacere indescrivibile. Debbo tuttavia osservare che questa “festa” era riservata ai bambini/ragazzi adolescenti che non giravano per il paese ma andavano incontro a marzo (si percorreva la “strada dei ciucci” partendo dalla piazza per arrivare a sant u Pitr con copparill e traccarelle:
    Comunque è sempre bello mantenere viva la cultura della memoria, ancora di più se lo si fa per far festa e per esorcizzare le intemperie “marziane”, di marzo. quindi avanti tutta….

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