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Cerchiara, intitolata all’agente Marisa Bianchini la nuova sede della Forestale

Cerchiara, intitolata all’agente Marisa Bianchini la nuova sede della Forestale
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Alla presenza di autorità militari, civili e religiose, è stata inaugurata ieri mattina (1^ marzo) la nuova sede del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato a Cerchiara di Calabria intitolata a Marisa Bianchini, giovane Agente forestale deceduta a soli 30 anni dopo pochi mesi di servizio nella suddetta sede. La manifestazione si è svolta alla presenza dei familiari di Marisa Bianchini e curata nei minimi dettagli dal Comandante della Stazione Mino Cervellera in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Carlomagno.

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Oltre al sindaco e agli amministratori locali erano presenti il vescovo della Diocesi di Cassano Jonio Francesco Savino, il Procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla, i consiglieri regionali Giuseppe Aieta e Giuseppe Graziano, i sindaci di diversi comuni dell’Alto Jonio e del Pollino, il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato e inoltre ufficiali, sott’ufficiali e agenti forestali, dei Carabinieri, dell’Esercito e della Guardia di Finanza, i dirigenti del Parco Nazionale del Pollino, il presidente del Consorzio di Bonifica Integrale Marsio Blaiotta, i volontari ed il presidente del CAI Luca Franzese, gli alunni della Scuola Media locale e cittadini.

Il taglio del nastro della nuova sede del Comando (nella foto) incastonata nel verde incontaminato della natura dei luoghi, realizzata dal Comune di Cerchiara e concessa in comodato d’uso al Corpo Forestale, è stato preceduto da una tavola rotonda coordinata dal giornalista Andrea Mazzotta sul tema “Biodiversità da tutelare: Cerchiara scrigno ambientale del parco Nazionale del Pollino”.

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Dopo l’introduzione del sindaco Antonio Carlomagno, sono intervenuti gli ospiti a partire dal Procuratore Facciolla, i quali hanno esaltato i beni ambientali e le bellezze naturali da preservare di cui sono ricchi Cerchiara di Calabria ed i paesi del Parco Nazionale del Pollino. «Un territorio bellissimo e inviolato – ha ricordato il Procuratore Facciolla – che oltre 20 anni orsono le eco-mafie, facendo affari con i rifiuti tossici e capitalizzando l’omertà delle istituzioni locali, hanno offeso e stuprato e su cui oggi è necessario tenere alta la guardia attraverso i presidi della legalità, come la nuova struttura che si inaugura oggi e che, paradossalmente, accade nello stesso momento in cui scompare il Corpo Forestale dello Stato».

Pino La Rocca

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