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“Trebisacce Futuro”: «Patrimonio comunale non sfruttato. Troppi affitti privati»

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Spreco di denaro pubblico per pagare affitti a privati mentre si mantiene in uno stato di abbandono il patrimonio immobiliare del comune. E’ quanto sostiene in una nota Paolo Accoti esponente di “Trebisacce Futuro” il quale, partendo dal presupposto che “chi amministra dovrebbe avere come priorità la tutela del bene comune salvaguardando gli interessi della collettività”, accusa l’esecutivo-Mundo di sprecare risorse e alla sua denuncia accompagna una serie di esempi. A partire dalla nuova sede dei Vigili del Fuoco che l’esecutivo in carica ha deciso di realizzare in un immobile “incompiuto” sito in adiacenza alla Provinciale 106 che era stato impostato per ospitare una Scuola per l’Infanzia. «Non tutti sanno – scrive Paolo Accoti – che quel fabbricato è stato già oggetto di un finanziamento del Ministero per ospitare una Scuola per il cui affitto il comune sborsa ogni mese 7mila euro, per un totale di 84mila euro all’anno, con i quali il comune in soli tre anni avrebbe potuto pagare il mutuo di 270mila euro che ha contratto per la Caserma dei Pompieri. Del resto, – aggiunge l’avv. Accoti – destinando quell’immobile ad edilizia scolastica, per il quale ad oggi non risultano neppure iniziate le procedure per “il cambio di destinazione d’uso”, non ci sarebbe più stata la necessità di continuare a pagare l’affitto per locali privati adibiti a scuola».

Secondo Accoti la Caserma dei Vigili del Fuoco si poteva invece realizzare al posto del vecchio e ormai abbandonato mattatoio comunale. Con tale soluzione, secondo Accoti, si sarebbe riqualificata un’area degradata, si sarebbe realizzata la Caserma in prossimità di uno snodo stradale e si sarebbero risparmiati 84mila euro all’anno. «Due opere – commenta Accoti – praticamente a costo zero! Ma evidentemente si preferisce pagare affitti mensili stratosferici a privati, nonostante vi siano numerosi immobili pubblici in stato di abbandono che potrebbero finalmente essere riqualificati e utilizzati».

Rimanendo nell’ambito scolastico Accoti evidenzia un altro spreco: le 5 classi allocate nel padiglione che si sta ristrutturando si potevano “appoggiare”, sempre a costo zero, presso l’ex biblioteca comunale, senza andare a pagare un altro immobile privato. «La vicinanza tra le scuole Elementari e l’ex Biblioteca – secondo Accoti che all’elenco dei presunti sprechi aggiunge quelli della Delegazione di Spiaggia, quelli per l’attuale Caserma dei VV.FF. e quelli per le scuole di Pagliara – avrebbe agevolato i genitori con più figli che magari frequentano classi diverse, consentendo loro di accompagnare e prelevare i propri figli senza dover fare varie tappe… mentre in questo modo si pagano altri affitti privati, si creano disagi agli alunni e ai genitori e si duplica il servizio di Scuolabus. Di contro, – osserva Paolo Accoti a cui i conti non tornerebbero – il Comune affitta i propri locali a privati destinandoli ad “attività ludiche” per la cifra di 50euro mensili (!!!): come dire, se l’inquilino è il Comune si chiedono 7mila euro al mese, se l’inquilino è un privato il Comune chiede soli 50euro al mese di affitto. Ora mi chiedo: – conclude Accoti – e se i nostri amministratori i soldi avrebbero dovuti metterli di tasca loro, che tipo di scelte avrebbero operato?».

Pino La Rocca

 

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