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Trebisacce, subito polemica sul nascente “Museo delle Tradizioni e delle Attività Marinare”

Trebisacce, subito polemica sul nascente “Museo delle Tradizioni e delle Attività Marinare”
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“Museo delle Tradizioni e delle Attività Marinare”: sarà lo strumento con cui valorizzare in chiave turistica la matrice marinara di Trebisacce che fin dai suoi albori caratterizza la sua identità storico-culturale. Ed è stata proprio l’istituzione di un Museo all’aperto che avrà come snodo Palazzo-Massafra e godrà della collaborazione dell’ANMI (Associazione Marinai d’Italia), il punto saliente del consiglio comunale che, dopo la relazione del vice-sindaco Andrea Petta e un vivace dibattito, ne ha approvato il Regolamento con il voto favorevole dei sei della Maggioranza e quello contrario dei due della Minoranza (Sposato e Cavallo) a cui si è aggiunto quello dell’Indipendente Caterina Violante. E’ stata proprio quest’ultima a contestarne il Regolamento definendolo letteralmente “un’accozzaglia indefinita e contraddittoria di elementi slegati tra loro e che non hanno alcuna attinenza con il mare” e ad ottenere la condivisione di Sposato e Cavallo i quali, dopo aver proposto inutilmente il rinvio dell’approvazione del Regolamento per poterlo emendare, hanno votato contro.

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A smontare le tesi dei tre della Minoranza ci hanno provato gli assessori Petta, Castrovillari e Regino ed il sindaco Mundo i quali hanno messo in evidenza l’esistenza di un filo conduttore che nella storia ha unito e collegato tra loro le risorse storico-ambientali di Trebisacce con il mare (le Pescherie, il Pontile, il Bastione, le Vigne, Broglio, la Chiesa di San Nicola di Mira…) ed hanno difesa la bontà del “Museo del Mare” intorno al cui progetto ovviamente occorre lavorare per renderlo utile e credibile. In particolare il sindaco chiudendo il dibattito si è meravigliato per la “inopportuna contrarietà di alcuni consiglieri, strumentalizzati dall’Opposizione” dichiarando che “il regolamento costituisce un documento provvisorio che sicuramente potrà essere arricchito, integrato e corretto”.

Pino La Rocca

 

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