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Castrovillari, a messa con le pietre per difendersi dai cani

Castrovillari, a messa con le pietre per difendersi dai cani
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Oltre al danno la beffa. E’ proprio il caso di dirlo. Non solo i fedeli devono recarsi a piedi al Santuario della Madonna del Castello di Castrovillari (poco male per i giovani e chi è in salute, un disagio, invece, per chi non lo è) a causa della frana che ha colpito il colle su cui sorge la chiesa, ma ora per farlo devono munirsi anche di … pietre. La denuncia arriva direttamente dal rettore, don Carmine De Bartolo, che dal suo profilo social ha documentato, con tanto di foto, il problema. Ecco che si vedono due persone (e un cane guida al loro fianco) che si stanno recando al Santuario per la messa domenicale, con in mano dei sassi per potersi difendere da eventuali attacchi di cani – a quanto si legge nei commenti – padronali (che hanno un padrone dal quale fanno ritorno, spesso di sera o di notte, per dormire o per nutrirsi, e che vagano per le strade o per le campagne come i cani randagi), precisamente – si legge – due rottweiler. Cani, dunque, che potrebbero essere pericolosi e che si aggirano per la stradina che conduce al Santuario.

«Osservate – scrive il rettore della chiesa – come le persone, oltre ad affrontare il disagio causato da frana e fogna, devono equipaggiarsi per poter recarsi al nostro Santuario». «Una vergogna» – continua a ripetere don Carmine, a gran voce, da ormai quattro anni. Quattro anni di indifferenza, per poi tornare a parlare della frana, di numeri, di finanziamenti. Il Comune, infatti, ha reso noto che è stato indetto il bando di gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della strada di accesso al Santuario e che le buste delle imprese partecipanti saranno aperte il 22 aprile.

Ma finora i fatti raccontano altro. Raccontano la storia di una frana che ha colpito un colle e che peggiora di pioggia in pioggia, di fedeli che affrontano, in alcuni casi, anche tante difficoltà per recarsi nella casa della Principalissima Patrona e poter dire una preghiera; di un parroco che continua ad andare avanti; e di un amore incondizionato.

Federica Grisolia

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