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Il silenzio della Regione Calabria su referendum trivelle. Incontri disertati

Il silenzio della Regione Calabria su referendum trivelle. Incontri disertati
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A Pochi giorni dal Referedum sulle trivellazioni la Rete delle Associazioni di Sibaritide e Pollino per l’Autotutela (Raspa) lamenta l‘assenza della Regione Calabria nella campagna pre-referendaria, nonostante l’ente rientri tra quelle regioni pro-referendum e quindi contro le trivellazioni in compagnia di Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Liguria, Campania e Molise. Ma sta di fatto che «prima ancora che iniziasse, la Regione Calabria ha abbandonato la campagna referendaria».

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Sicuramente questo referendum produce un certo imbarazzo in tanti politici o politicanti del Pd che da una parte vorrebbero aderire alla campagna No Triv e dall’altra si sentono frenati dal proprio partito dove il suo segretario-presidente del Consiglio, Renzi, promuove l’astensionismo puntando a non far raggiungere il quorum e quindi a non abrogare la legge relativa alle concessioni in mare. «Non abbiamo contezza di una sola azione intrapresa dal presidente Oliverio per favorire l’adesione al referendum», commenta Raspa che ricorda anche l’assenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Antonietta Rizzo, alle recenti manifestazioni sull’argomento tenutesi a Trebisacce e Roseto Capo Spulico.

Invece l’Alto Jonio, con la maggioranza dei sindaci in quota Pd, ha messo da parte ogni imbarazzo è si è schierato con i suoi primi cittadini in massa a favore del SI. Anche se sono state poche quelle sezioni locali del Partito Democratico a prendere una posizione chiara sul Referendum.

Vincenzo La Camera

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