Redazione Paese24.it

Trebisacce, una nuova raccolta differenziata sugli standard europei

Trebisacce, una nuova raccolta differenziata sugli standard europei
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

Raccolta differenziata: si volta pagina per ottimizzare quella già esistente migliorandola ulteriormente. In realtà Trebisacce pratica già da alcuni anni la raccolta differenziata  “porta a porta” con la quale ha raggiunto percentuali importanti che oscillano intorno al 50% e che le è valsa, tra le altre cose, la conquista della Bandiera Blu ma l’esecutivo in carica la vuole perfezionare rimodulandone l’intero sistema e ne ha affidato lo studio di fattibilità alla Bio-Sistema s.r.l. di Cosenza ed in particolare all’ing. Giovanni Greco esperto di settore con cui l’esecutivo guidato dal sindaco Franco Mundo continuerà a confrontarsi nei prossimi mesi.

otium banner a

Nel frattempo la bozza del nuovo modello di raccolta differenziata, che dovrebbe andare a regime subito dopo l’estate, è stato illustrato nel corso di un incontro pubblico che ha consentito al Delegato all’Ambiente Giampaolo Schiumerini e all’ing. Greco di illustrarne per sommi capi il progetto. «Abbiamo avuto delle criticità ed è per questo che vogliamo migliorare il tutto partendo da una nuova campagna di sensibilizzazione che riesca a convincere anche gli “irriducibili”, al fine di aumentarne complessivamente il volume e ottenere così importanti economie a beneficio delle famiglie». Schiumerini e Greco hanno quindi riferito che saranno eliminate le buste di plastica che saranno sostituite da “mastelli” con tanto di codice a barra per poter identificare le famiglie e consentire a quelle più virtuose di accedere a piccole premialità. Hanno detto inoltre che sono previste n. 4 piccole isole ecologiche dove si potrà smaltire il superfluo a qualsiasi ora e giorno della settimana mediante una tessera magnetica. Saranno inoltre distribuite n. 400 compostiere per l’umido mentre nei pressi dei supermercati saranno installate delle strutture mangia-bottiglie (un esempio nella foto) dove smaltire lattine e bottiglie ricevendo in cambio buoni-spesa. «Noi – ha concluso l’ing. Greco – non abbiamo inventato niente: si tratta di misure e di accorgimenti previsti dalla tipologia di Bando di livello Europeo che vogliamo attuare a Trebisacce partendo dalla criticità esistenti e migliorando al massimo il capitolato d’appalto che dovrà essere sottoscritto con l’impresa che risulterà affidataria del servizio».

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *